Chi è Mario De Michele, il giornalista coinvolto in un agguato camorristico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:47

Ecco chi è Mario De Michele, il giornalista campano ieri vittima di un agguato camorristico nel quale si è salvato miracolosamente. 

Mario De Michele, giornalista, è direttore responsabile del quotidiano on line ‘Campania Notizie’. Si occupa in particolare dei fatti di cronaca relativi al territorio di Caserta, e ieri è stato protagonista di un grave agguato camorristico nei pressi di Gricignano.

Sono stati esplosi dieci colpi d’arma da fuoco ad altezza uomo, salvandosi solo per miracolo. Sei dei dieci proiettili hanno centrato l’auto del collega, mentre gli altri quattro sono andati a vuoto.

Mario De Michele
Mario De Michele

Chi è Mario De Michele

Non è la prima volta che De Michele vive una tale circostanza. Già lunedì scorso, l’11 novembre, era stato aggredito da due persone nei pressi di Sant’Arpino. E’ stato schiaffeggiato e minacciato per quanto scritto a proposito di Orta di Atella, sempre per delicate questioni. La sua auto, in quella circostanza, fu colpita con una mazza ferrata. Ma nei mesi precedenti fu già vittima di minacce poi portate all’attenzione della procura di Napoli. Sono i suoi argomenti delicati e top secret a metterlo nel mirino della criminalità. 

La nota di solidarietà

A De Michele è giunta la solidarietà da Sindacato dei giornalisti della Campania e l’Unione cronisti della Campania col seguente comunicato: “È vivo per miracolo Mario De Michele, direttore di Campanianotizie.com, giornale che si occupa del territorio della provincia di Caserta. Giovedì scorso a Gricignano, nei pressi di un’area oggetto di speculazione edilizia, nella zona della Nato, il collega ha subito un agguato da parte di due uomini a bordo di un’auto. Sono stati dieci i proiettili esplosi ad altezza d’uomo, quindi per uccidere, sei dei quali hanno centrato la macchina del giornalista”.

La nota continua: “Si tratta di un episodio di una gravità inaudita che dimostra come il Casertano sia una zona ad altissima densità criminale. Non a caso solo in quel territorio sono ben 4 i giornalisti sotto scorta armata. La Federazione nazionale della Stampa, il Sindacato unitario dei giornalisti e l’Unione cronisti della Campania chiedono alla magistratura che si indaghi in ogni direzione per chiarire. Al collega, al quale siamo vicini in questo momento difficile, va garantita la massima tutela per garantire l’incolumità sua e di chi gli è vicino. Sappiamo che la Prefettura di Caserta si è già attivata”.

Infine: “Il dovere dei giornalisti adesso è quello di non lasciarlo solo e di andare ad illuminare le storie che stava raccontando. Dobbiamo essere la sua scorta mediatica. Tra l’altro, l’agguato l’ultima e più grave aggressione subita dal direttore di Campanianotizie. Solo lunedì scorso il cronista fu fermato a Sant’Arpino da due persone che lo hanno minacciato e schiaffeggiato per quello che aveva scritto su Orta di Atella, la sua auto fu colpita ripetutamente con una mazza ferrata”.

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