Il singhiozzo è insistente e non sai come fermarlo? Niente paura, ecco i rimedi per “farlo fuori”

A tutti sarà capitato quel momento imbarazzante, in cui presi dai singulti del singhiozzo, proprio non riusciamo a smettere. Niente paura, ecco tutti i rimedi per farlo cessare.

 Hic, hic, hic, il fastidioso singulto è capitato a tutti e certo, a molti, è successo di doverlo gestire nei momenti meno opportuni.

L'imbarazzante momento dell'hic
L’imbarazzante momento dell’hic (GettyImages)

Ma, il singhiozzo, cos’è realmente?

Il singhiozzo è dovuto a contrazioni ripetute e involontarie del diaframma, muscolo cupoliforme determinante nelle varie fasi della respirazione.

Queste contrazioni sono dovute all’irritazione del nervo frenico, il nervo più importante del plesso cervicale, responsabile delle contrazioni del diaframma.

Se il nervo frenico viene irritato, ecco scatenarsi il singhiozzo.

Il diaframma
Il diaframma/ Di Henry Vandyke Carter – Henry Gray (1918) Anatomy of the Human Body (See “Book” section below)Bartleby.com: Gray’s Anatomy, Plate 391, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=561534

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 Le cause

Non si conoscono le esatte cause che irritano il nervo frenico,  però esistono particolari situazioni in cui è più facile che succeda.

Ad esempio, mangiare troppo o troppo in fretta, bruschi sbalzi di temperatura, ingerire una qualità eccessiva di bevande alcoliche che irritano la mucosa gastrica, ma anche un disagio emotivo, in queste occasioni si tende ad ingerire più aria del necessario che provoca l’irritazione del diaframma e quindi la comparsa del fastidioso disturbo (non era abbastanza il disagio emotivo? Pure il singhiozzo?)

In rarissimi casi può essere il sintomo di una malattia, come la gastrite, o il reflusso gastroesofageo.

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E per fermarlo?

Per interrompere il fastidioso “hic” basta far rilassare il diaframma e già Ippocrate, il padre della medicina, aveva codificato come fare: aspirare profondamente, trattenere il fiato restando senza respirare per 10-25 secondi. Diaframma rilassato, “hic” sparito.

Altri rimedi popolari sono: bere acqua a piccoli sorsi, starnutire, inghiottire un po’ di zucchero, o un cucchiaino d’aceto o di succo di limone.

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Ma quanto può durare?

Un semplice singhiozzo dura al massimo qualche minuto, ma nel caso in cui non accenni a smettere, nonostante apnee ripetute e pacchi di zucchero ingeriti, l’unica è recarsi al Pronto Soccorso, dove il personale sanitario valuterà il da farsi.

Un bicchiere d'acqua
Bere un po’ d’acqua può aiutare/ Foto di Ulrike Leone da Pixabay

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Il singhiozzo più lungo di sempre

Ad certo signor Charles Osborne, agricoltore dell’Iowa, venne il singhiozzo mentre sollevava un maiale per portarlo al macello. Era il 1922.

L’ultimo singulto lo ebbe nel 1990 ed un anno dopo morí. Un singhiozzo durato 68 anni.

Che sia stata la maledizione del maiale?