Semplice influenza di stagione o Covid? Ecco la guida completa su come riconoscere i sintomi

Ecco una breve guida per capire se si ha una “banale” influenza o se si ha contratto il Coronavirus.

E’ inverno. E si sa che l’inverno sia la stagione dell’influenza. Ma oggi, ogniqualvolta insorga un sintomo, ovviamente scatta la paura, in alcuni casi la psicosi, di essere stati contagiati dal Covid. Ecco una breve guida per capire se si ha una “banale” influenza o se si ha contratto il Coronavirus.

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Influenza o Covid? (web source)

L’influenza

Ogni anno l’influenza stagionale contagia milioni e milioni di persone. Ovviamente, nell’epoca pre-Covid, tutto ciò ha preoccupato sempre poco. O, comunque, relativamente. Gli ultimi due anni, invece, ci hanno messo di fronte a una sfida immane. Per cui anche un colpo di tosse, uno starnuto o qualche linea di febbre ci fanno subito allarmare.

Innanzitutto c’è da dire che la quasi totalità degli esperti consiglia, soprattutto ai soggetti fragili, di vaccinarsi contro l’influenza. Il mese di gennaio, infatti, rappresenta, storicamente, quello del picco dei casi influenzali. E la mobilità ridotta e l’uso delle mascherine, che pure in passato hanno fatto abbassare i numeri rispetto alle medie, non possono essere l’unico riparo.

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La stagione dell’influenza (web source)

Per quanto riguarda l’incubazione dell’influenza, il tempo che può trascorrere tra il contagio e la comparsa dei sintomi è in media di due giorni. Cosa diversa per quanto riguarda il Covid. Ma non è l’unica differenza. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Influenza o Covid?

Per la variante Delta il tempo tra il contagio e la comparsa dei sintomi poteva variare dai quattro a sei giorni, mentre per la variante Omicron i tempi si riducono a tre giorni. Questo accorciamento dei tempi, ovviamente, porta a generare confusione. Magari si ha solo l’influenza, ma si teme di essere stati contagiati dal Coronavirus.

Quali sono i sintomi dell’influenza? Aumento della temperatura oltre i 38 gradi, almeno un sintomo respiratorio, come tosse, raffreddore, naso che cola, e almeno un sintomo generale, come dolore alle giunture, muscoli indolenziti. Discorso diverso per il Covid. Che, almeno inizialmente, si manifesta con tosse secca e insistente, spossatezza e sensazione di debolezza, febbre, perdita di gusto e olfatto. Quest’ultima circostanza è stata sempre l’avvisaglia più temuta. Ma, attenzione, vale molto di più per la variante Delta che non per quella Omicron, che in queste settimane sta facendo schizzare i contagi. Successivamente il Covid provoca problemi respiratori che persistono e peggiorano, specie in caso di fragilità, immunodepressione, comorbilità.

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Influenza (web source)

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Sia la variante Delta, che quella Omicron, possono causare anche diarrea, arrossamento degli occhi, dolori muscolari, brividi o mal di testa. La variante Omicron, in particolare, risulta molto più simile all’influenza nei sintomi. Per qui è sempre consigliabile, all’insorgenza dei primi problemi, effettuare un tampone molecolare, che dà maggiori margini di sicurezza nella risposta.

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Infine, bisogna fare molta attenzione, perché la situazione, soprattutto per chi non è vaccinato, può peggiorare in poco tempo. E, allora, è necessario proteggersi con i vaccini. Lo ribadiamo con forza.