Carlo Verdone: altro che ipocondria, questa volta ha rischiato grosso

Oggi 71enne, il grande artista romano ha sempre messo a nudo le proprie fragilità emotive. Ma questa volta è diverso.

Nei suoi film, Carlo Verdone ha sempre lasciato vedere e intravedere la sua ipocondria. Anche il suo rapporto con i farmaci e la psicanalisi. Non ha mai fatto mistero di questo suo lato. Dinamiche e patologie personali su cui il grande attore e regista è riuscito sempre a ironizzare. Anche se si tratta, spesso, di qualcosa che fa soffrire. Questi aspetti, tuttavia, non sono stati gli unici guai di natura medica affrontati dal grande artista romano. E’ stato lui stesso a parlarne su Instagram.

Carlo Verdone ha rischiato davvero grosso | Web Source
Carlo Verdone ha rischiato davvero grosso | Web Source

Oggi 71enne, infatti, Carlo Verdone guarda al passato e non può che essere soddisfatto per la sua straordinaria carriera, peraltro tuttora in corso. Nelle ultime settimane, infatti, ha raccolto un enorme successo con la serie “Vita da Carlo”. Nella maggior parte dei suoi successi, Verdone, infatti, è sia regista che attore protagonista. Tra i titoli di maggiore impatto nell’immaginario collettivo, non possiamo non menzionare “Un sacco bello”, “Bianco, rosso e Verdone”, “Borotalco”, “Maledetto il giorno che ti ho incontrato”, “Viaggi di nozze”, “Sono pazzo di Iris Blond”, “Gallo cedrone”.

Con lui, alcune delle attrici più ricercate del panorama italiano: da Claudia Gerini (sua vera e propria musa) a Margherita Buy e Asia Argento. Per lui anche un ruolo molto importante nel film di Paolo Sorrentino, “La grande bellezza”, vincitore agli Oscar nel 2013.

Carlo Verdone si è formato professionalmente sotto l’ala protettiva del grande Sergio Leone. Il celebre regista della “Trilogia del dollaro”, che lanciò sulla scena internazionale un attore del calibro di Clint Eastwood. Ma anche l’autore di quel capolavoro chiamato “C’era una volta in America”.

La patologia da cui è guarito

Come detto, assai spesso nei suoi film Verdone ha ironizzato sulle sue fisime. Sulla psicanalisi cui si è sottoposto. Da “Maledetto il giorno che ti ho incontrato” a “Perdiamoci di vista”, fino a “Ma che colpa abbiamo noi”. E anche nel recente successo “Vita da Carlo”. Tutte problematiche da cui è riuscito sempre a risalire.

Carlo Verdone (InstagramI
Carlo Verdone (InstagramI

Così come quella che ci ha raccontato tramite un post su Instagram. “Dopo sette anni di atroce dolore alle anche per le cartilagini scomparse, mi sono deciso di operarmi in un colpo solo alla ricostruzione di entrambe perché non ero più in grado di camminare per pochi metri” ha scritto in un post sul social network, dove si mostra un po’ provato, ma comunque senza stampelle.

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Una grande forza di volontà quella del grande artista romano, che anche questa volta è riuscito ad averla vinta. “Mi basta capire che non esiste più il dolore insopportabile” ha detto ancora.