Clamoroso: a Roma il Pd vota “contro” il sindaco Gualtieri

15 voti favorevoli e 2 contrari. Segnale politico molto chiaro nei confronti del primo cittadino. Ecco cosa è successo

Dal Pd si affrettano a dire che non si tratta di un voto “contro” il neosindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Ma, in realtà, il voto espresso dal XIII Municipio di Roma Capitale è certamente un segnale politico molto chiaro nei confronti dell’ex ministro, espressione del Pd, e oggi primo cittadino della capitale.

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri (Getty Images)
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri (Getty Images)

Peraltro, il voto comune di diversi partiti, tra cui Pd, Fratelli d’Italia, e Lega è qualcosa di più unico che raro. Ciò che colpisce maggiormente è che a votare uniti, compatti, sono stati Partito Democratico, Fratelli d’Italia e Lega. Ma anche una lista civica legata proprio a Gualtieri. Insomma, impossibile non trarre il dato politico che emerge dal XIII Municipio di Roma Capitale.

L’ordine del giorno “non vuole esprimere da parte della maggioranza del municipio una contrarietà nei confronti del sindaco, ma verso la zona individuata” afferma la consigliera municipale del Partito Democratico, Martina Bordi, prima firmataria dell’ordine del giorno presentato dallo stesso PD e poi condiviso dai gruppi di Fdi e Lega.

Il Municipio XIII di Roma, guidato dalla dem Sabrina Giuseppetti, nel corso dell’ultimo consiglio straordinario ha approvato, con 15 voti favorevoli un ordine del giorno a prima firma del Partito democratico e sottoscritto anche da Fratelli d’Italia, che ha impegnato la giunta municipale a esprimere contrarietà alla realizzazione “di qualsiasi tipo di impianto a pochi chilometri dalla ex-discarica di Malagrotta”.

I 15 voti, quindi, sono da ascrivere a Pd, Civica Gualtieri, Fd’I e Lega. 2 i voti contrari che riferiscono a una lista civica espressione di Carlo Calenda.

Il Municipio del Pd vota “contro” il sindaco del Pd

L’Odg in questione va quindi contro la decisione della giunta del sindaco di Roma di realizzare uno dei due biodigestori anaerobici nella zona di Casal di Selce, per lo smaltimento dei rifiuti della Capitale. Non hanno partecipato al voto il M5s e la lista Aurelio.

L’atto sottolinea la contrarietà “alla trasformazione dell’area individuata nei pressi di Casal Selce per la realizzazione di qualsiasi tipo di impianto a pochi km dalla ex-discarica di Malagrotta”.

Si dovrà quindi tenere in considerazione le legittime perplessità dei cittadini delle zone interessate che insistono nella Valle Galeria.

La Valle Galeria, peraltro, è ad alto rischio idrogeologico e c’è anche un vincolo paesaggistico.

Sul punto, è intervenuta anche Isabel Giorgi, capogruppo di FdI in Municipio XIII: “Sarà compito della Giunta del Municipio XIII collaborare con il sindaco e gli assessori per individuare aree idonee alla realizzazione di impianti che siano rispettosi dei parametri di tutela dell’ambiente e delle criticità infrastrutturali del Municipio XIII” ha spiegato Giorgi.

Per la Giorgi l’unità di intenti tra forse così diverse ha “dimostrato un grande senso di responsabilità. Questo perchè si è approvato “un documento che va a sostegno dei cittadini di Valle Galeria e dell’intero territorio del Municipio XIII”.

L'area individuata
L’area individuata

La stessa prima firmataria del documento, Martina Bordi, afferma: “Crediamo fortemente che il deficit in materia di gestione del ciclo dei rifiuti debba essere risolto. E aggiunge: “Appoggiamo il sindaco Roberto Gualtieri nella volontà e nell’impresa di volerlo risolvere.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Emergenza rifiuti: l’Unione europea apre una procedura nei confronti dell’Italia per la discarica di Malagrotta

Ciò che l’aula consiliare ha voluto manifestare è una contrarietà alla zona individuata per la realizzazione dell’impianto, la Valle Galeria, che ha già sofferto e soffre ancora della mancanza di servizi primari di urbanizzazione e di infrastrutture, e che sconta la vicinanza all’ex-discarica di Malagrotta, una delle più grandi d’Europa”.