Gerry Scotti, e la sua carriera parallela | Con quello che percepisce sapete cosa ci fa?

Esordisce in radio e oggi è uno dei principali personaggi televisivi in Italia. Ma in passato ha fatto qualcosa che non vi aspettate…

Per noi è ormai uno di famiglia. Un volto simpatico, che ci tiene compagnia. Ma lo sapete che quella televisiva non è stata l’unica carriera importante di Gerry Scotti? Eh già, il nostro Gerry ha svolto anche un’altra attività. Che, soprattutto negli ultimi anni, è stata travolta da invettive e odio. Ecco il suo percorso.

Gerry Scotti (foto web) 01.04.2022 direttanews.it
Gerry Scotti (foto web) 

Una vita trascorsa in Mediaset. Gerry Scotti è uno dei fedelissimi delle reti di Silvio Berlusconi. Milanista doc, ha condotto circa 800 prime serate e si avvicina alle 10.000 puntate negli orari di punta. Insomma, probabilmente il conduttore che più rappresenta la svolta televisiva data da Berlusconi con Fininvest.

I suoi esordi, però, sono in radio. Come dj. Una passione, quella per la musica, che Gerry Scotti non ha mai abbandonato. Spulciando il suo profilo Instagram, diverse sono le immagini che lo ritraggono insieme al noto dj Linus.

Ma, ovviamente, il grande successo è in tv. Rigorosamente con Mediaset. Infinita la lista di trasmissioni di enorme popolarità. Solo qualche nome, a titolo di esempio: “La sai l’ultima”, “Buona domenica”, “Il Quizzone”, “Passaparola”, specializzandosi così nei programmi a quiz. E’ giurato di “Tu sì que vales” e, ovviamente, conduttore di “Striscia la notizia”. Da segnalare, infine, “Chi vuol essere miliardario” e, con l’arrivo dell’euro, “Chi vuol essere milionario”.

L’altra carriera di Gerry Scotti

Ma, come vi dicevamo, quella televisiva non è l’unica carriera di Gerry Scotti. Né la sua unica fonte di reddito. In passato ha svolto anche un’attività che spesso si attira le ire dei cittadini. Altro che volto amato, familiare e popolare!

E’ proprio così: Gerry Scotti è stato un politico. Ad altissimi livelli, peraltro. E’ stato infatti parlamentare della Repubblica Italiana. Non per un piccolo periodo, ma per un’intera Legislatura. Dal 2 luglio del 1987 al 22 aprile del 1992. Proprio prima che scoppiasse lo scandalo di Tangentopoli che portarono alla fine della Prima Repubblica.

Gerry Scotti in Parlamento (foto web) 01.04.2022- direttanews.it
Gerry Scotti in Parlamento (foto web)

Alle elezioni politiche del 1987 fu candidato nel collegio di Milano alla Camera dei deputati nelle file del Partito Socialista Italiano, allora guidato da Bettino Craxi, e venne eletto deputato con più di 9.286 preferenze.

In quell’occasione, peraltro, Bettino Craxi fu anche accusato di aver infarcito il Parlamento di “nani e ballerine”. Perché in quell’occasione Gerry non fu l’unico personaggio dello spettacolo ad essere candidato ed essere eletto.

Per quell’esperienza, Gerry Scotti riceve anche un vitalizio di circa 1.400 euro. Nel 2014 l’allora presidente del consiglio Matteo Renzi dichiara di aver ricevuto una richiesta da parte di Scotti di rinunciare al vitalizio che gli sarebbe spettato come ex deputato al compimento dei 65 anni di età.

Il nostro Gerry ha inoltre deciso che, qualora non gli fosse consentito di rinunciarvi, percepirà comunque la somma mensile prevista (1400 euro circa) ma la donerà interamente alle famiglie che hanno perso un congiunto sul posto di lavoro. Una scelta che gli fa onore. Ecco il Gerry che conosciamo!