Una distrazione mentre fai la spesa può “costarti” molto caro | Il “trucchetto” delle multinazionali

L’aumento dell’inflazione rappresenta sempre uno dei primi segnali di un incremento dei prezzi al consumo di molti dei prodotti che utilizziamo quotidianamente. Ma c’è un altro fenomeno a cui dobbiamo stare attenti al supermercato e che influisce sulle nostre tasche: la shrinkflation.

Risparmiare quando si fa la spesa al supermercato è ormai diventato indispensabile per tutte le famiglie. Sono davvero in pochissimi a non farlo, anzi spesso sono proprio i più ricchi i primi a voler evitare sprechi. Ed è proprio per questo che diventa determinante per molti prestare attenzione ai prodotti in offerta e puntare su quelli nel momento in cui ci si trova al supermercato. A volte, infatti, preferire un marchio rispetto a un altro può influire sul costo finale che ci si ritrova sullo scontrino, pur senza avere effetti sulla qualità.

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Problema dello shrinkflation (Foto PIxabay)

Non tutti però si sono resi conto di una situazione che sta ormai diventando sempre più diffusa e che coinvolge molte multinazionali, in modo particolare quelle su cui ricade la preferenza di diversi consumatori. Si tratta di un fenomeno che prende il nome di “shrinkflation”, che va di pari passo con l’aumento dell’inflazione, un problema che finisce per influire sulle tasche degli italiani come tutti noi ben sappiamo.

Attenzione alla “shrinkflation”: è un vero problema per gli italiani

Ma cosa si intende con “shrinkflation“? Il termine con ogni probabilità è poco noto alla maggior parte di noi, ma si tratta di una situazione che in diversi stanno sperimentando in prima persona. Ma per rendersi conto di quanto questa possa influire sui bilanci di ogni famiglia è importante prestare più attenzione quando ci si trova con il carrello tra le mani al supermercato.

Molti, infatti, finiscono per acquistare beni a cui sono ormai affezionati, a un prezzo simile a quello di sempre, ma con una minore quantità di prodotto all’interno. Solo che il costo invariato può impedire a molti di rendersi conto di quanto stanno facendo da qualche tempo molte aziende.

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Problema dello shrinkflation (Foto Pixabay)

E gli esempi di questo tipo sono più diffusi di quanto si possa pensare. Ma come fare per evitare di essere ingannati? Il problema può essere risolto verificando in prima persona l’etichetta, in cui viene indicato il peso di quello che si è scelto. Diverse aziende hanno deciso di lasciare invariata la confezione pensando così che il cliente non si accorga dell’accaduto. Questo consente così di capire se questo è inferiore rispetto a qualche tempo prima.

Le associazioni che operano a tutela dei consumatori stanno comunque cercando di vigilare sulla situazione per capire quanto il problema, rivelato per la prima volta dal Financial Times, sia presente nel nostro Paese. È stato proprio Masssimiliano Dona dell’Unc a parlarne personalmente con il Governo augurandosi che possa esserci un intervento diretto: “Mi auguro che si attivi la Commissione parlamentare d’inchiesta sui diritti dei consumatori. Uno dei loro compiti è quello di analizzare il fenomeno della sgrammatura dei prodotti“.

shrinkflation (foto web)
Problema dello shrinkflation (foto web)