Il frutto più contaminato di sempre: in che modo renderlo sicuro con pochi semplici passaggi

Un frutto, in particolare, è tra i più contaminati di tutti, ma esiste un modo per poterlo mangiare in maniera sicura. Vediamo insieme qual’è.

Sulle nostre tavole, spesso, arrivano dei prodotti che vanno trattati, per renderli sicuri una volta che li abbiamo ingeriti. In particolare, andiamo a parlare di un frutto, che viene contaminato durante la sua coltivazione. In tanti non sanno come poterlo pulire al meglio, ma vi sono dei trucchi molto semplici con cui lo si può servire con la massima sicurezza per la propria salute.

Pesticidi su piantagione
Pesticidi gettati sopra a una piantagione (WebSource)

In particolare, si parla dei pesticidi, visto che ne vengono utilizzati in maniera esponenziale per evitare che la produzione venga dimezzata dagli animali da orto. Questi sono molto pericolosi per la salute umana e a volte non si riesce a far arrivare gli alimenti sugli scaffali privi del tutto di suddetti veleni.

Si tratta di prodotti di due tipologie: inorganiche o organiche naturali. I primi venivano utilizzati di più in passato e sono composti da arsenico, dal boro e dal fluoro. I secondi, invece, venivano utilizzati prima della nascita degli insetticidi di sintesi. Questi hanno come elementi il piretro, con bassa tossicità per l’uomo, e il piperonilbutossido, che aiuta contro l’ossidazione del principio attivo.

Il frutto tanto amato, ma ricco di pesticidi

Il forte utilizzo di questi veleni potrebbero comportare delle patologie cronico-degenerative. Infatti, possono causare il cancro, patologie respiratorie e diabete. Meglio, quindi, saper mangiare i prodotti che sono venuti a contatto con questi veleni in maniera più sicura possibile. Per fare questo, vi è bisogno di un lavaggio effettuato seguendo delle precise procedure.

Fragole sovrapposte
Fragole (WebSource)

Da 7 anni le fragole risultano fra i primi tipi di frutta contaminati. La miglior cosa da fare è quella di acquistare tali alimenti in prodotti in maniera biologica. Altro dato da cui stare attenti è la provenienza, visto che la migliore è quella italiana o a chilometro zero. Per chi non può effettuare tale tipo di acquisto, però, vi sono dei trucchi per poter esser sicuri che non si venga a contatto con i veleni utilizzati durante la loro coltura.

Usare soltanto un risciacquo con acqua, effettivamente, non basta. Sarebbe più soddisfacente aggiungerci un po’ di bicarbonato e lasciarcele immerse per ben 15 minuti, prima di essere tagliate e servite. Oppure, si può far uso anche del vino rosso, ma diluito con due bicchieri di acqua, per poi lasciarle immerse per 10 minuti.