Avanzi del pranzo di Pasqua? Attenzione perché alcuni cibi possono diventare tossici

Ci siamo appena alzati dai banchetti luculliani preparati per festeggiare a dovere le feste Pasquali. Ogni mamma e nonna è intenta ad impacchettare tutti gli avanzi da riproporre nei prossimi giorni. Ma attenzione perché con alcuni cibi si rischia addirittura un’intossicazione. Vediamo come evitare spiacevoli sorprese.

Ormai l’usanza anti-spreco è diffusissima non solo nelle famiglie, ma anche nei ristoranti che con la loro doggy bag confezionano tutti gli avanzi da poter comodamente trasportare a casa. Molti cibi si conservano per qualche giorno, ma la pratica deve essere assolutamente controllata.

Gli avanzi del pranzo (fonte web) 16.04.2022 direttanews.it
Gli avanzi del pranzo (fonte web)

Non è un evento così tanto raro essere vittima di intossicazione alimentare per un errore nella conservazione dei cibi. Una stima statunitense ha rivelato che circa un americano su sei finisce in ospedale dopo aver assunto cibo conservato malamente.

Dopo mangiato è meglio conservare subito tutti i resti in frigorifero

Ma non tutti gli alimenti sono così pericolosi se riposti in frigorifero dopo il primo consumo. Il rischio aumenta se si lasciano pietanze a temperatura ambiente per tempi prolungati e se, da un’analisi alla vista e all’olfatto, si evidenziano muffe o odori aciduli.

Non è un’ottima idea, per esempio, conservare per i pasti seguenti i frutti di mare, che dopo poco tempo cambiano consistenza e odore. Se dopo qualche ora ci accorgiamo che hanno acquisito una consistenza gommosa e sono decisamente poco appetitosi, è meglio evitare di mangiarli.

Ci sono anche gli spinaci che, nonostante le loro caratteristiche benefiche per il nostro organismo, non andrebbero mai riscaldati per una seconda volta. La motivazione risiede nella alta concentrazione di nitrati all’interno di questo vegetale che nel tempo possono diventare addirittura tossici.

Riproporre il pollo il giorno successivo della cottura è un rischio abbastanza alto. Si deve prestare particolare attenzione al modo di riscaldarlo. La temperatura deve raggiungere anche all’interno minimo 80 ° in modo da eliminare il rischio di contaminazione batterica.

Attenzione alle intossicazioni alimentari (fonte web) 16.04.2022 direttanews.it
Attenzione alle intossicazioni alimentari (fonte web)

La pizza, sul tavolo per non più di due ore

Chi, dopo una cena con gli amici nella quale si sono ordinate più pizze del dovuto, non è caduto nella tentazione di di mangiarla il giorno successivo? In sé non sarebbe niente di grave, ma molto spesso è il metodo di conservazione che porta questo alimento a diventare pericoloso per la nostra salute. Se viene lasciata, infatti, per più di due ore fuori dal frigorifero le fette possono diventare un ottimo substrato per la proliferazione di agenti patogeni.

L’unica soluzione è quella di riporre subito nei ripiani del frigorifero la pizza avanzata in modo da poterla consumare anche nei tre o quattro giorni successivi.

Attenzione quindi a come si trattano gli alimenti dopo i pranzi e le cene così abbondanti. Le feste si potrebbero concludere con una sgradevole sorpresa!