Morbillo, è stata abbassata la guardia: aumento dei casi del 79% | L’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Un appello drammatico, quello lanciato a livello globale. Saltano le campagne vaccinali. E, forse, potrebbe essere già troppo tardi

Una pericolosa battuta d’arresto nel progresso della prevenzione medica. E i più esposti sembrano essere proprio i bambini, con la ricomparsa di malattie prevenibili. E si sono già verificati focolai epidemiologici.

Morbillo (foto web)
Morbillo (foto web)

E’ drammatico l’allarme lanciato da Unicef e Organizzazione Mondiale per la Sanità. E questo nonostante oggi siano 258 i vaccini in sviluppo nel mondo, a cui si aggiungono i 349 contro il Covid-19, per un totale di 607. Gli esperti concordano tutti: i vaccini sono uno strumento essenziale per la prevenzione, per la tutela della salute dei cittadini e per la sostenibilità dei sistemi sanitari.

Dal morbillo alla polio, infatti, le vaccinazioni disponibili salvano tra i 4 e i 5 milioni di vite ogni anno. Proprio i vaccini, quindi, sono indispensabili nella lotta alla resistenza antimicrobica perché prevengono malattie, sia batteriche sia virali, e riducono l’uso inappropriato di antibiotici, salvaguardandone l’efficacia. E possono contribuire a prevenire ogni anno in Europa più di un milione di tumori causati proprio da virus e batteri.

Ma purtroppo potrebbe esserci una nuova emergenza alle porte. O, forse, è già iniziata. Siamo in una situazione di rischio di “tempesta perfetta”. Al primo aprile 2022, 57 campagne per le malattie prevenibili con vaccino in 43 paesi che erano state programmate dall’inizio della pandemia, sono state rimandate, con un impatto su 203 milioni di persone, la maggior parte delle quali sono bambini.

L’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

I casi di morbillo segnalati in tutto il mondo sono aumentati del 79% nei primi due mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021 con 21 grandi e dirompenti focolai. L’OMS e l’UNICEF avvertono che le condizioni sono mature per gravi epidemie di malattie prevenibili con vaccino.

Quasi 17.338 casi di morbillo sono stati riportati in tutto il mondo a gennaio e febbraio 2022, rispetto ai 9.665 dei primi due mesi del 2021. Nel 2020, 23 milioni di bambini hanno saltato le vaccinazioni di base, il numero più alto dal 2009 e 3,7 milioni in più rispetto al 2019.

Morbillo (foto web)
Morbillo (foto web)

In Ucraina, la campagna di recupero del morbillo del 2019 è stata interrotta a causa della pandemia da COVID-19 e successivamente a causa della guerra. Ma, ovviamente, a preoccupare è la situazione dell’Africa.

I paesi con i maggiori focolai di morbillo dall’anno scorso includono Somalia, Yemen, Nigeria, Afghanistan ed Etiopia. L’insufficiente copertura vaccinale contro il morbillo è la ragione principale dei focolai, ovunque essi si verifichino.

Per Unicef e Oms, quindi, è aumentato sensibilmente il rischio di grandi epidemie. Anche a causa del fatto che tutte le comunità mondiali hanno allentato le pratiche di distanziamento sociale e altre misure di prevenzione contro il COVID-19 attuate durante la fase più acuta della pandemia. E, ovviamente, i tanti conflitti sparsi per il mondo peggiorano la situazione per via della mancanza di acqua pulita e servizi igienici.

Oltre al suo effetto diretto sul corpo, che può essere letale, il virus del morbillo indebolisce anche il sistema immunitario e rende il bambino più vulnerabile ad altre malattie infettive come la polmonite e la diarrea, anche per mesi dopo il contagio da morbillo tra coloro che sopravvivono.