Reflusso gastroesofageo, quali sono gli alimenti da evitare e da assumere per evitare i farmaci

L’alimentazione è fondamentale per tutti noi. Per questo sapere cosa mangiare è importante. E non solo per il peso forma, ma anche per il bene della nostra salute.

L’alimentazione di tutti noi è davvero importante, perché dobbiamo cercare di non trascurarci mai. La dieta, in tal senso, ci permette di stare in salute e ridurre tanti rischi dovuti al fisico.

Reflusso (foto web)
Reflusso (foto web)

Ma non è solo un concetto legato al nostro aspetto, ma anche a quello della salute vera e propria. Con un’ottima dieta, infatti, possiamo cercare di ridurre al minimo la possibilità di molte malattie. Ma nel caso delle infiammazioni dell’intestino e contro il reflusso gastroesofageo, come ci dobbiamo comportare?

Dieta: cosa si deve mangiare in questi casi

Nel caso dell’intestino infiammato e di reflusso gastroesofageo, cosa dobbiamo fare per migliorare le nostre condizioni? Di recente, per parlare di questo delicato argomento, si è mossa la Fondazione Humanitas.

La stessa ha offerto un importante approfondimento legato agli alimenti da prediligere ed evitare per ridurre rischi. I farmaci possono aiutare, ma anche l’alimentazione può dare una mano. Una dieta ricca di frutta e verdura, povera in grassi e carboidrati, ci può far stare decisamente meglio limitando di molto la possibilità di infiammazioni intestinali.

Tra i nutrienti consigliati, ci sono pure fibre e polifenoli. Questi, ci permettono di ridurre l’infiammazione, avendo magari anche un effetto antiossidante. In particolar modo, i frutti rossi, verdure e spezie come la curcuma ci possono far stare meglio.

Frutti rossi alleati del nostro organismo (foto web)
Frutti rossi alleati del nostro organismo (foto web)

Così come cereali integrali quali orzo e farro. Gli esperti consigliano vivamente anche di utilizzare olio extravergine di oliva – i suoi grassi monoinsaturi dovrebbero combattere le infiammazioni. E i cibi da evitare?

Acidi grassi trans, che aumentano il livello del colesterolo LDL nel sangue. Si formano durante i trattamenti effettuati sui prodotti industriali; sarebbero quindi contenuti in alcuni dolci confezionati, negli snack industriali ed anche nei dadi per fare il brodo.

Girare a largo pure dalle solanacee, o comunque limitarle, di cui fanno parte melanzane, pomodori e patate con la buccia. Pure l’acido arachidonico può aumentare infiammazioni: si trova nella carne, nel pesce e nelle uova.

Ma anche nella frutta secca, molto amata da milioni e milioni di persone dappertutto.  Certo, tutti alimenti che possono essere mangiati e fanno pure bene se utilizzati nella maniera giusta. Ma, come sempre, è meglio non esagerare. La salute viene prima di tutto, ed in certi casi pure delle nostre “tentazioni” più irresistibili.