Attenzione a non superare questo limite nel conto corrente! Potrebbe avvenire l’impensabile

La banca non permette di superare un certo limite nel conto corrente. In caso contrario, la beffa per l’utente è dietro l’angolo.

Non tutti conoscono a fondo le molteplici funzioni che un conto corrente possiede. Eppure, è meglio esserne a conoscenza per non incappare in brutti disguidi. Per fare questo, la miglior cosa da effettuare è affidarsi ad un esperto in materia o al consulente finanziario della propria banca di fiducia. Ogni informazione è buona da sapere, come quelle che indicheremo all’interno di questo articolo.

Ragazza con dei contanti in mano
Ragazza dice di no con contanti in mano (WebSource)

Il conto in banca è il metodo più utilizzato al mondo per il risparmio del denaro, che arriva dallo stipendio o da altre fonti. Viene usato anche per effettuare i trasferimenti di soldi, in forma digitale, inizialmente, e in contanti, poi. Bisogna però essere a conoscenza delle leggi inerenti a questo metodo, così tanto antico, come tanto diffuso. In effetti, la sua nascita ufficiale arriva da molto tempo addietro, proprio con la fondazione delle banche.

Le prime nacquero proprio nel nostro paese, più precisamente in Toscana. Eppure, le origini del deposito e del prestito sono molto più antiche e si possono attestare sin già dalla nascita della civiltà. In effetti, già nell’era dei sumeri, popolazione della Mesopotamia, i privati ricorrevano all’affidamento di somme di denaro e dei loro beni ai sacerdoti. Di era in era, le leggi si sono modificate e sono, sempre, in continua evoluzione.

Il limite da non superare nel proprio conto corrente

Ad avere sotto la propria tutela il denaro odierno dei privati è il Fondo interbancario di tutela dei Depositi, FITD. Questo ente si predispone la possibilità di assicurare una certa cifra sui conti correnti degli utenti. Una volta superata, però, può essere molto rischioso continuare ad avere fondi all’interno della stessa banca.

Ragazza indica di stopparsi con dei soldi in mano
Ragazza segna stop ai soldi (WebSource)

Anche le carte prepagate hanno la stessa qualifica dei bank account, ma devono essere provviste di un IBAN proprio. Non vi è da allarmarsi, comunque, perché il problema sorgerebbe solamente nel caso in cui la banca avesse un crac. In tal caso, il credito non rimborsabile dal FITD viene collocato all’interno dello stato passivo della banca.

Il limite da non superare è quello dei 100 mila euro, che sarebbero gli unici coperti dall’assicurazione. Ad esempio, se un conto fosse cointestato a due persone e all’interno vi fossero 300 mila euro, una volta che la banca emetterebbe una liquidazione coatta, andrebbero garantiti 100 mila euro a testa.