Arriva l’aumento in busta paga di 204€ | Firmato l’accordo con i sindacati

Al centro del rinnovo un adeguamento economico e alcune disposizioni normative con l’obiettivo di garantire maggiore produttività, flessibilità e competenze

Oltre due anni di pandemia da Covid-19 hanno fiaccato la salute degli italiani. Ma hanno colpito anche l’economia. E duramente. Poi ci ha pensato e ci sta pensando la guerra in Ucraina a rendere le tasche dei cittadini ancora più vuote. Rincari esorbitanti, inflazione alle stelle. Difficile arrivare alla fine del mese. Finalmente, però, una buona notizia. Un aumento del salario che sa di boccata d’ossigeno.

Aumenti in busta paga (web source) 18.6.2022 direttanews
Aumenti in busta paga (web source)

Dopo oltre due anni di pandemia, la salute degli italiani appare sempre più precaria. Hanno giocato un ruolo chiave nell’indebolirla diversi fattori, da un lato il fatto che ci si è recati meno alle visite di controllo (con un peso elevato soprattutto sulle cronicità) e specialistiche. Dall’altro il peggioramento, per molti versi, degli stili di vita degli italiani “sopraffatti” dalla pandemia. Per esempio dal 2019 al 2020 si è assistito a un aumento dei consumi a rischio di alcolici pari al +6,5% per i maschi e al +5,6% per le femmine.

Ovviamente una situazione del genere è legata allo stress e alle preoccupazioni della situazione sanitaria. Ma anche a una situazione economica che per molti è diventata insostenibile. E che, quindi, ha portato a ricorrere a questi vizi.

Anche il Servizio Sanitario Nazionale ha subito notevoli contraccolpi: c’è stata una contrazione notevole dei proventi propri delle aziende sanitarie (per esempio ticket e libera professione). I dati relativi alla compartecipazione alla spesa farmaceutica indicano una netta diminuzione. Se nel periodo 2016-2019 ammontava a 1,6 miliardi (mld) medi annui, nel 2020 scende a 1,5 mld e tra gennaio-maggio 2021 è pari a 0,6 mld. Anche i proventi per l’assistenza specialistica appaiono ridotti. Nel periodo 2016-2019 ammontavano a 1,8 mld annui. Nel 2020 calano a 1,2 mld. Tra gennaio-maggio 2021 il dato è di 0,6 mld.

L’aumento in busta paga

Con questi numeri, questi dati, queste cifre incrociate, è certamente un’ottima notizia l’aumento del salario che arriverà nelle tasche di alcuni italiani. Federchimica, Farmindustria e le organizzazioni sindacali di settore, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal, hanno raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti dei settori dell’industria chimica, chimica-farmaceutica, farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e Gpl, per il periodo 2022-2025.

Aumenti in busta paga (web source) 18.6.2022 direttanews
Aumenti in busta paga (web source)

Al centro del rinnovo un adeguamento economico e alcune disposizioni normative con l’obiettivo di garantire maggiore produttività, flessibilità e competenze. L’accordo dovrebbe garantire nuove sezioni dell’Osservatorio nazionale dedicate alla trasformazione digitale.

L’inclusione sociale e la parità di genere. Realizzazione di un meccanismo di raccolta delle competenze specifiche, certificate, che possa favorire l’incontro tra domanda e offerta delle esigenze di settore. Incontri periodici e sezioni tematiche dell’Osservatorio farmaceutico. Definizione di un meccanismo di adesione consapevole di tutti i lavoratori al welfare contrattuale per apprezzarne i vantaggi offerti.

Si punta inoltre a favorire la conoscenza della corretta applicazione delle scelte contrattuali, la diffusione della cultura di Relazioni Industriali e dello Sviluppo sostenibile, attraverso iniziative formative. Infine si vuole un nuovo riconoscimento per la contrattazione aziendale coerente alle scelte contrattuali.

Per la parte economica, il contratto riconosce ai lavoratori, per l’intera vigenza contrattuale, un aumento del trattamento economico minimo di 204 euro, comprensivo di 32 euro di Edr (Elemento distinto della retribuzione) già erogato dalle imprese che sarà trasferito nei minimi.

Resta inoltre confermato il modello di verifica degli scostamenti inflattivi, con il ruolo dell’Edr quale ammortizzatore. Viene valorizzata l’aliquota mensile Fonchim delle imprese nell’Eps (Elemento puntuale settoriale) per il successivo rinnovo.