Naspi, Attenzione perché così si rischia di perdere l’assegno di disoccupazione | L’Agenzia delle entrate può fare questi controlli

I controlli del Fisco possono essere di tipo “tradizionale”. Ma le indagini diventano, giorno dopo giorno, sempre più innovative

Gli ultimi due anni sono stati un proliferare di bonus e sussidi che sono andati ad aggiungersi al Reddito di Cittadinanza. Insieme ai bonus, però, crescono anche i controlli. Quindi, se siete beneficiari dell’assegno di disoccupazione, fate molta attenzione. Perché così potreste perderlo.

Agenzia delle Entrate (web source) 9.7.2022 direttanews
Agenzia delle Entrate (web source)

Poter capire quali bonus richiedere, quali sono i requisiti fondamentali e, soprattutto, come poterlo richiedere per tempo sono solo alcune delle problematiche che il cittadino italiano deve affrontare quotidianamente. Ovviamente, in questo pesa molto anche la mancata digitalizzazione.

Secondo recenti studi, l’italiano medio che normalmente utilizza il servizio per accedere alle agevolazioni e ai bonus attivi ha un’età media tra i 30 e i 40 anni e la richiesta per alcuni bonus è legata al sesso della persona. I servizi più richiesti dai cittadini quotidianamente sono proprio Assegno Unico, Reddito di Cittadinanza e Naspi.

In particolare, Assegno unico e Reddito di Cittadinanza sono i bonus attualmente più richiesti e che vengono elaborati quotidianamente. Ma, una volta ottenuto, fate attenzione. Perché perderlo è molto semplice, per via dei controlli incrociati da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Si rischia di perdere l’assegno di disoccupazione

Da sempre, peraltro, i controlli del Fisco sono tra i timori più patiti dagli italiani. Ma, come si dice, “male non fare, paura non avere”. Quindi, vi sconsigliamo di adottare questo tipo di comportamenti, perché potreste finire nel mirino dell’Agenzia delle entrate e perdere il sussidio che avete ottenuto con tanta fatica.

Social network (web source) 9.7.2022 direttanews
Social network (web source)

I controlli che l’Agenzia delle entrate può fare sono i più “tradizionali”. Si va dalla verifica del conto corrente agli accertamenti sui movimenti bancari. Ma le indagini del Fisco possono avvalersi anche delle cosiddette “fonti aperte”.

Un esempio. Se un avvocato dichiara pochissimi compensi, ma poi i suoi successi professionali, a suon di assoluzioni, campeggiano su tutti i giornali, allora ci si farà due domande… E la risposta potrebbe essere scontata…

Allo stesso modo, anche i social network dicono molto di noi. Che sia Facebook, Instagram o Tik Tok. Del resto, nei tempi che viviamo, è tutto online. E c’è una corsa sfrenata a mostrare una vita dorata, che sia reale o solo ostentata. E, allora, se percepiamo un assegno di disoccupazione, ma poi pubblichiamo foto e video che ci ritraggono in crociera, in vacanza in posti esotici o in ristornati esclusivi, anche in questo caso il Fisco potrebbe far scattare degli accertamenti. Insomma, non tutti i followers sono nostri fan…