Tempi duri per i fumatori | Divieti e costi aggiuntivi rendono la vita impossibile

L’Europa sta pensando a una misura molto afflittiva. E in Italia non va meglio… Le polemiche impazzano, ma nessuno agisce

Sembrano ormai provvedimenti punitivi per i fedelissimi della sigaretta. Che sia quella tradizionale o una delle nuove “creature”. Fatto sta che per i fumatori non tira una buona aria… Ecco le decisioni che li danneggiano.

Sigarette (web source) 9.7.2022 direttanews 2
Sigarette (web source)

Vietare le sigarette a base di tabacco riscaldato aromatizzato. Lo propone la Commissione europea “in risposta al notevole aumento dei volumi di prodotti del tabacco riscaldato venduti in tutta l’Ue”, si legge in una nota dell’Esecutivo Ue Una recente relazione della Commissione ha mostrato un aumento del 10% dei volumi di vendita di questi prodotti in più di cinque Stati membri e, nel complesso, nell’Ue, i prodotti del tabacco riscaldati hanno superato il 2,5% delle vendite totali di prodotti del tabacco.

La proposta sarà ora sottoposta a un periodo di esame da parte del Consiglio e del Parlamento europeo ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Gli Stati membri avranno otto mesi per recepire la direttiva nel loro diritto nazionale, con tre mesi aggiuntivi di transizione.

L’Unione europea dà il via ad una nuova tappa della sua ultradecennale crociata anti-fumo e chiede di vietare le cosiddette heets, gli stick aromatizzati da fumare. Per ora si tratta di una proposta della Commissione Ue ma l’esecutivo europeo ha tutta l’intenzione di fare sul serio. “Con nove tumori polmonari su 10 causati dal tabacco, vogliamo rendere il fumo il meno attraente possibile per proteggere la salute dei nostri cittadini e salvare vite umane” dice la commissaria alla salute Stella Kyriakides.

La mossa dell’Ue, tuttavia, è destinata a seminare polemiche dentro e fuori l’Europa. Le multinazionali del tabacco, finora, hanno reagito alla proposta con un gelido silenzio ma non tarderanno a farsi sentire. E non solo loro. Il rischio di ricadute sull’occupazione è dietro l’angolo.

Problemi anche sulle sigarette tradizionali

Ma in Italia non va meglio. E questa volta, a essere colpiti, sono i fumatori tradizionali, quelli che non abbandonano la cara vecchia sigaretta, immortalata in centinaia di film e, quindi, diventata uno status symbol.

Sigarette (web source) 9.7.2022 direttanews
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E’ polemica, infatti, sul fatto che, acquistando le sigarette con il Pos si debba sborsare un euro in più. Sta accadendo in diversi tabaccai d’Italia. Non solo, infatti, si deve mostrare tessera sanitaria e carta d’identità, ma anche pagare qualcosa in più, se si sceglie di pagare con il Pos.

“L’obbligo del Pos imposto anche alle rivendite di prodotti tassati alla fonte – come sigarette e valori bollati – costituisce un inspiegabile aggravio. Combattere l’evasione e semplificare la vita ai cittadini è un obiettivo per tutti; al contempo sostenere chi lavora onestamente è un dovere cui non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo sottrarci”. Lo afferma il sottosegretario all’Economia Federico Freni (Lega). Ma qualcuno gli ha detto che è un esponente di Governo?