Le spiagge dove vedere le più belle sculture di sabbia del mondo

    Ogni forma d’arte è sicuramente espressione nobile dell’animo umano. Non ha importanza poi quale sia il materiale impiegato dall’artista di turno. L’essenziale è che l’opera dia all’interlocutore emozioni che diversamente non avrebbe mai provato osservando qualcos’altro.

    Ci sono sensazioni, momenti di grande introspezione che solo l’arte può dare e in gran parte solo chi ha una spiccata sensibilità può assaporare.

    Non ha nessuna importanza la location in cui si trova l’opera. Non è fondamentale che venga custodita nel classico museo o nella solita pinacoteca. Ogni luogo, ogni posto può essere l’ideale palcoscenico per ammirare un’opera d’arte.

    Perfino una spiaggia può essere perfetta, soprattutto quando l’opera in questione è una bellissima scultura di sabbia.

    Una preziosa forma d’arte che per molto, troppo, tempo è stata snobbata dagli addetti del settore. Le sculture di sabbia, come quelle di ghiaccio hanno breve vita, e spesso durano il tempo di un’Estate, ma ciò non significa che non abbiano una loro dignità ed importanza.

    Anche se, ad onor del vero, ce ne sono alcune che sopravvivono dei decenni, come la scultura di sabbia che si trova a Minamisatsuma, in Giappone, dove resiste stoicamente da ben 25 anni!

    Naturalmente, per poter durare a lungo, queste sculture devono essere realizzate seguendo un iter imprescindibile ed utilizzando determinati materiali.

    Il materiale principale, com’è noto, è la sabbia, che può essere sia di mare ma anche di fiume oppure perfino di cava. Di solito sono proprio quest’ultime le più resistenti.

    Ma solo la sabbia non sarebbe sufficiente, determinante è l’uso da parte dell’artista dell’acqua per poter modellare la scultura, di mare o di fiume non ha alcuna importanza.

    Per rendere la scultura resistente al vento ed agli altri agenti atmosferici, l’autore dell’opera deve servirsi di un fissante.

    Il fissante ideale per una scultura di sabbia è una miscela di acqua e colla, che spruzzata sulla scultura ultimata crea una sorta di velo impermeabile che impedisce all’acqua contenuta al suo interno di evaporare provocando così il crollo della scultura stessa.

    L’acqua è fondamentale per l’amalgama dei granelli di sabbia e solitamente ne è richiesta una grossa quantità.

    La sabbia viene scolpita con le mani o con piccoli coltellini e spatole di varie forme e dimensioni, grazie alle quali è possibile realizzare con estrema precisione tutti i dettagli desiderati.

    Il primo passo, la prima cosa da fare per l’artista è sempre quella di procurarsi un blocco omogeneo della dimensione necessaria per la realizzazione della propria “creatura”.

    Da quel blocco informe verrà creato il soggetto secondo il metodo più diffuso che è quello di togliere man mano la sabbia in eccesso. Anche se ci sono casi in cui c’è bisogno di realizzare elementi a parte che poi vengono attaccati in un secondo momento al resto della scultura.

    In Italia, la patria delle sculture nella sabbia è la città di Jesolo, e proprio nella spiaggia jesolana, nel 1998, si è svolta la prima manifestazione internazionale di scultura nella sabbia, che è poi diventato un appuntamento fisso, tutti gli anni nei mesi di giugno e di luglio.

    Sempre a Jesolo, ogni anno dal 2002 si organizza il Presepe di sabbia. Supervisore e coordinatore di queste iniziative è generalmente Richard Varano, noto e pluridecorato artista americano.

    Varano è considerato da tutti gli appassionati il Michelangelo delle sculture di sabbia ed è da anni il direttore artistico del Festival internazionale di sculture di sabbia di Jesolo.

    Naturalmente le sculture di sabbia non si realizzano solo in Veneto. Le competizioni tra scultori di sabbia si svolgono un pò in tutto il mondo.

    Il campionato del mondo di sculture e castelli di sabbia si disputa ogni anno a settembre ad Harrison Hot Springs, Vancouver, in Canada.

    Ma in Cina, e più segnatamente a Luliang, regione a sud ovest del Paese asiatico, si svolge ogni anno, forse la competizione più bella di tutte, con realizzazioni suggestive grazie alla qualità della sabbia utilizzata.

    La sabbia in questione proviene direttamente da un canyon dell’altopiano del Tibet ed ha la peculiarità di offrire sabbie di diverse tonalità e colori.

    La Cina e tutto il mondo orientale antico ha nella scultura e nella pittura di sabbia una grossa tradizione quasi millenaria. Per i popoli all’ombra dell’Himalaya, le sculture fatte di sabbia assumono un significato profondo e spirituale, quello di mostrare la deteriorabilità della materia di cui è fatto il mondo ed anche l’uomo.

    Come non ricordare, ad esempio, i meravigliosi mandala realizzati dai monaci tibetani? Sofisticati disegni fatti con sabbia colorata che vengono affidati al vento o all’acqua come simbolo di caducità e al contempo di rinascita.

    Un’altra forma d’arte legata alla sabbia, sono i disegni realizzati all’interno di bottiglie di vetro adoperando sabbie colorate. Il più delle volte vengono realizzati pregevoli paesaggi in miniatura che sono delle vere e proprie “cartoline” risultato di grande perizia tecnica ed abilità manuale.

    Questa tecnica pare sia originaria degli indigeni del Sud America, ma oggi è diffusa ovunque anche in virtù della facilità con cui possono essere trasportate queste particolari opere.

    Ecco un po’ di foto che mostrano quanto possano essere meravigliose ed uniche le sculture fatte in sabbia.

    Fabio Porretta