Brancher nominato ministro per il Federalismo, l’opposizione protesta

Il neo ministro Aldo Brancher

L’onorevole Aldo Brancher è stato nominato oggi ministro per l’attuazione del Federalismo. Brancher, classe 1943, ha fatto carriera in Finivest e in Publitalia stotto l’ala protettrice di Fedele Confalonieri ed è stato poi coinvolto in Tangentopoli nel 1993, cosa che non ha comunque impedito la sua elezione alla Camera dei deputati. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dunque firmato il decreto di nomina su proposta del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, scatenando però le proteste dell’opposizione. Il Partito democratico ricorda i problemi giudiziari del neo ministro, su cui pende l’accusa di appropriazione indebita in relazione al denaro incassato dall’ex numero uno della Banca popolare di Lodi Giampiero Fiorani nell’ambito di uno stralcio dell’indagine riguardante la scalata della stessa Bpl alla Banca Antonveneta. “La nomina -sottolinea infatti la capogruppo del Pd in commissione Giustizia alla Camera Donatella Ferranti– aumenta il numero degli uomini di governo che possono avvalersi della norma-privilegio sul legittimo impedimento, che consente di sottrarsi agevolmente dalle convocazioni in sede giudiziaria”. Caustico il commento di Antonio Di Pietro. “Se sei stato detenuto a San Vittore -dichiara il leader dell’Idv- per falso in bilancio e finanziamento illecito all’allora Psi, come nel caso di Brancher, e scarcerato solo per decorrenza dei termini di custodia cautelare e ti sei salvato in Cassazione solo grazie alla prescrizione per il primo reato e alla depenalizzazione per il secondo, dopo essere stato condannato in appello, allora hai fatto bingo: puoi diventare ministro. Il ministro non dovrà quindi sostenere tutte le formalità burocratiche che ha dovuto affrontare da cittadino comune quando ha chiesto per ben tre volte di non comparire in giudizio. Auguriamoci che questa non sia l’unica finalità di questa nomina, perché il paese ha bisogno di azioni concrete di governo negli interessi di tutti i cittadini”.

Tatiana Della Carità