Il Gruppo di contatto sulla Libia riconosce il Cnt dei ribelli libici come autorità di governo

Muammar Gheddafi

CRISI LIBICA – Secondo anticipazioni, il vertice in corso a Istanbul del Gruppo di contatto internazionale sulla Libia ha riconosciuto il “Consiglio di transizione nazionale” creato dagli insorti libici (Cnt) come “autorità legittima di governo”. E’ quanto annunciato, almeno, dal segretario di Stato americano Hillary Clinton nella capitale turca.

Questo è il quarto incontro del Gruppo di contatto internazionale dopo la crisi libica, e sembra che questa volta si stia guardando al “dopo-Gheddafi” e alle decisioni riguardanti la transizione democratica (in particolare, si è discusso di come preparare i ribelli a governare il Paese, soprattutto nelle regioni della Cirenaica già sottratte al controllo dei lealisti).

Tale riconoscimento del Cnt come “governo” richiederà però nuove soluzioni sul fronte economico-finanziario. Per questo, l’Italia consentirà l’utilizzo dei fondi libici congelati come garanzia per concessioni di crediti agli insorti. La Turchia, invece, ha proposto di impiegare 3miliardi di dollari – provenienti dai beni del regime congelati dalla risoluzione Onu – per fornire aiuti umanitari sia a Tripoli sia a Bengasi.
Inoltre, si è stabilito che i raid continueranno anche durante il Ramadan e che il rappresentante libico all’Onu sarà il negoziatore esclusivo ai colloqui.
Il Ministro degli Esteri Frattini, infatti, fa sapere proprio da Istanbul che “Il rappresentante dell’Onu Al Khatib sarà l’esclusivo negoziatore con Tripoli e con Bengasi per la soluzione politica in Libia” – aggiungendo che – “Per Al Khatib passeranno tutti i contatti diretti che i vari paesi, tra cui l’Italia, hanno avuto con il regime di Tripoli nelle ultime settimane”.

Annarita Favilla