John, americano trovato morto a Roma: è mistero. “Potrebbe essere stato..

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    di Laura Bogliolo
    ROMA – «Abbiamo paura che gli abbiano dato qualche cocktail micidiale, qualche sostanza che lo ha fatto disorientare». Oltre tre chilometri da Campo de’ Fiori alla stazione San Pietro, un salto dalla banchina dove si aspettano i treni, passi sulle rotaie fino ad arrivare alla galleria Pamphili dove è stato travolto da un treno. Come ha fatto John Durkin ad arrivare dentro quella galleria? Era da solo? Era ancora vivo quando è stato travolto dal treno? È giallo sulla morte dello studente americano di 21 anni scomparso nella notte tra mercoledì e giovedì, identificato dal padre sabato. Gli amici temono che John sia stato drogato. Cnn, Cbs e altri network americani parlano di una tragedia avvenuta in «circostanze non chiare», anche l’Fbi in un primo momento ha indagato sulla scomparsa. La comunità americana Roma punta il dito contro la «bevuta facile nei pub del centro e contro i pub crawl, i tour alcolici» che impazzano da anni da Campo de’ Fiori a Trastevere: decine di bevute in bar differenti per 15, 20 euro. A novembre uno studente statunitense, Andrew Keith Carr, cadde dal parapetto di lungotevere dei Tebaldi e morì dopo un tour alcolico con gli amici. John era uno studente di Economia della Bates University, nel Maine. Dal 5 gennaio era a Roma per una vacanza-studio presso The Barbieri Center Università College Americana all’Aventino. Mercoledì scorso era andato con altri tre amici in piazza Campo de’ Fiori, nel cuore della movida sfrenata.

    IL VIAGGIO
    «È stato visto l’ultima volta davanti al Sloppy Sam’s pub verso l’1,30 di notte» il grido disperato d’aiuto degli amici che avevano lanciato su Twitter il profilo JDrukinmissing per trovare John. «Sono usciti in quattro e sono tornati in tre – racconta una suora di uno degli istituti dove studiava John – dicono che lo hanno perso, che non lo hanno più trovato, abbiamo paura che abbia bevuto qualcosa che lo ha stordito». L’ipotesi del suicidio non sfiora neanche chi conosceva lo studente. «Il giorno dopo insieme agli amici sarebbe dovuto partire per Venezia – aggiunge la suora – viaggio rinviato perché erano tutti preoccupati per la scomparsa di John». C’è poi la paura di qualche atto di violenza, paura che John si sia trovato in qualche guaio. «Sembra un incidente isolato – ha detto Michele Jacklin, portavoce del Trinity College di Hartford che organizza vacanze-studio – siamo pronti a sostenere e ascoltare gli studenti americani a Roma». Perché gli studenti sono ancora sotto choc, non sanno cosa sia potuto accadere a quel ragazzone giocatore di football, descritto come gentile e tranquillo. «Non era il tipo che andava a cercare guai – ha detto Spence Lockhart a Fox Boston – non era conflittuale, ma molto amichevole e affidabile». «Non è questo il tempo dei commenti, da lassù Dio ci guarda» le parole sussurrate da Tim Durkin, il padre di John, originario di Rye Beach, nel New Hampshire. Tim, insieme al fratello maggiore e allo zio di John, era volato a Roma per cercare il figlio. È stato lui, sabato, a identificare quel corpo maciullato dal treno della linea Civitavecchia-Roma.

    LE TELECAMERE
    Alle 7 di giovedì John è stato travolto dal treno. La Polfer guidata da Marco Napoli che sta indagando sul caso, dopo l’appello sul web per la scomparsa del giovane ha ricollegato il caso dello sconosciuto investito. Un altro giallo: John era a torso nudo. Ieri sono stati ascoltati gli amici di John e il padre per sapere se il ragazzo soffrisse di particolari patologie. Nessuno crede al suicidio di quel giovane pieno di vita, che aveva programmato un viaggio a Venezia il giorno dopo. Oggi verranno analizzate le immagini delle telecamere delle stazioni ferroviarie San Pietro e Trastevere, immagini che potrebbero finalmente risolvere il giallo. Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo dello studente americano. I risultati degli esami tossicologici potrebbero chiarire in quali condizioni fosse John la notte della scomparsa.

    Fonte: www.leggo.it