Crisi Russia-Ucraina, telefonata Putin-Obama. Mosca critica l’Ue

Dmitri Peskov, portavoce di Putin (MAXIM SHEMETOV/AFP/Getty Images)
Dmitri Peskov, portavoce di Putin (MAXIM SHEMETOV/AFP/Getty Images)

Non accenna a placarsi lo scontro diplomatico tra la Russia e i Paesi occidentali rispetto alla crisi della Crimea, Repubblica autonoma a maggioranza russa, che però è sotto lo Stato ucraino. Secondo Mosca infatti “suscitano un sorriso” gli appelli europei a trattare con Kiev con la mediazione di poteri occidentali. Ad affermarlo è il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che ha aggiunto: “‘E’ assai curioso che ora dall’Europa risuonino appelli alla Russia a condurre trattative con personaggi di Kiev che si definiscono potere dell’Ucraina con la mediazione di poteri occidentali”.

Dal punto di vista diplomatico, però, la giornata di oggi è stata anche caratterizzata dalla telefonata, durata circa un’ora, tra Vladimir Putin e Barack Obama, con quest’ultimo che ha ribadito come ci sia “un modo per risolvere la situazione con mezzi diplomatici, in modo da venire incontro agli interessi della Russia, del popolo ucraino e della comunità internazionale”. Lo stesso presidente Usa ha ribadito al suo omologo a Mosca che le azioni compiute dalla Russia “violano la sovranità dell’Ucraina e la sua integrità territoriale”. La telefonata con Obama è stata confermata anche da Putin che si è detto disponibile a evitare una nuova guerra fredda.

Intanto, la Russia avrebbe avviato esercitazioni militari aeree su larga scala; a sostenerlo è il Pentagono, ma non solo. Un portavoce dell’esercito russo, il colonnello Oleg Kochetkov, ha spiegato: “È la più grande esercitazione militare eseguita dalle unità per la difesa aerea nel distretto militare occidentale”. Sul fronte ucraino, Kiev avrebbe manifestato l’intenzione di chiedere per domani una nuova riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza per discutere la situazione in Crimea. Ne danno notizia fonti Onu.

Redazione online