OSCURATO SITO CHE DENUNCIO’ LE TORTURE A PAPUA

OSCURATO SITO CHE DENUNCIO’ LE TORTURE A PAPUA – Il 20 ottobre scorso l’associazione per i diritti umani Survival International ha diffuso dei video che mostravano le torture che i soldati indonesiani infliggono agli indigeni della Papua Nuova Guinea. Evidentemente, però, qualcuno ha deciso di ostacolare l’azione dell’organizzazione. Infatti il sito web di Survival International e altri quattro di associazioni umanitarie che avevano pubblicato le immagini, sono stato oscurati da un attacco hacker. Contro il sito di Survival è poi scattato un attacco “Denial of Service”: ciò significa che molte migliaia di computer in tutto il mondo hanno bombardato simultaneamente il sito di Survival, facendolo collassare.
Il direttore di Survival Stephen Corry ha tenuto a precisa che “non si tratta di un sabotaggio ideato da un paio di ‘smanettoni’ in un garage bensì di un attacco molto costoso e sofisticato classificabile come cyberterrorismo. Il danno arrecato a Survival International potrà anche essere considerevole, ma non è ovviamente nulla rispetto a quello inflitto alle tribù di Papua o ai Boscimani del Botswana. Non stiamo parlando solo di una battaglia locale per la sopravvivenza degli ultimi cacciatori Boscimani rimasti in Africa o degli oltre 1 milione di indigeni oppressi nel Papua Occidentale; questa è un’offensiva diretta anche contro tutti coloro che osano combattere il predominio del denaro e dei governi sui diritti umani. Le forze schierate contro di noi sono colossali, e potrebbero aver vinto questo round, ma noi non molleremo mai”.
Le parole di Corry riferite ai Boscimani del Botswana vanno ricondotte ad un’offensiva simile a quella odierna subita da Survival durante una campagna condotta proprio contro il governo del Botswana, responsabile di aver cacciato gli stesso Boscimani dalla loro terre. 

 Tatiana Della Carità