Champions League, Piccinini a DirettaNews: “Ecco cosa manca alle italiane per vincere la Coppa”

Bayern Monaco - Getty Images

Ci sono stati i sorteggi per le semifinali di Champions League, scongiurato il doppio derby tedesco-spagnolo gli accoppiamenti hanno offerto questa combinazione: Bayern-Barcellona, Borussia-Real Madrid. Abbiamo raggiunto in esclusiva il giornalista di Mediaset Sandro Piccinini, che mercoledì ha commentato la disfatta della Juventus contro i bavaresi guidati da Heynckes.

Salve Sandro, cosa pensa di questi sorteggi?
“Sarebbero stati più belli i derby, ma va bene anche così. In fondo sono arrivate le quattro squadre più forti. Vedremo grandi partite, molto equilibrate. In più sarà possibile sperare in un derby per la finale di Wembley. Per le semifinali intanto lo spettacolo è assicurato dalla forza delle squadre”.

Nelle due partite chi vede come favorite?
“Ho visto i quarti con grande attenzione e voglio sottolineare che la squadra che mi ha impressionato di più è il Bayern Monaco. Sono molto quadrati, hanno sia il talento dei singoli che il  collettivo, non hanno punti deboli. Real Madrid e Borussia Dortmund concedono molto in fase difensiva. Il Barcellona dipende da Messi, che ultimamente ha avuto qualche acciacco e non sembra come al solito al mille per mille. Certo siamo a livelli eccezionali con campioni che possono essere decisivi in ogni momento.  Se poi parliamo di tecnica pura Real e Barca hanno qualcosa di più”.

Secondo lei Guardiola come vedrà la partita e per chi farà il tifo?
“Di certo sarà preoccupato, sarà difficile fare di meglio e non solo per i risultati. Heynckes sta facendo cose incredibili, ha vinto il campionato con 20 punti su questo Borussia. Sarà difficile far giocare meglio questa squadra. Ha accettato questa sfida Pep, rifonderà in parte la squadra dando indicazioni in chiave mercato. Per quanto riguarderà il Barca il suo cuore sarà diviso. E’ legato talmente tanto ai colori blaugrana, che sarà difficile pensare al Bayern. Per me tiferà Barca e non solo per il passato anche per il futuro”.

Il Borussia si propone come outsider di questa Champions League, per lei quante possibilità hanno di alzare la coppa?
“In ogni edizione chi ha vinto ha sempre avuto un momento in cui stava per essere eliminato, il Borussia era praticamente fuori col malaga e ha superato questo scoglio. Sembra quasi un segno del destino. Contro il Malaga però hanno concesso tantissimo, ho qualche dubbio per questa semifinale”.

Cosa manca italiane per tornare questi livelli?
“Manca un po’ di mentalità. Non siamo abituati a giocare per migliorare la qualità del gioco, siamo abituati a cercare di vincere magari con qualche stratagemma tattico. La Juve è l’unica che fa eccezione, perché ha puntato al collettivo, ma non è ancora a questi livelli. Ci vogliono investimenti a lungo termine. Siamo abituati a vivere un po’ troppo alla giornata. Tanti errori  sono stati commessi in fase di mercato, anche quest’anno i 18 milioni spesi per Isla e per Asamoah potevano essere spesi meglio. Vedo però la Juve ben avviata su questa strada, Conte ha dato questa impronta. Ci sono i presupposti per fare il salto di qualità”.

Matteo Fantozzi