Los Angeles: arrestato il pirata della strada, sulla folla “come un treno”

Fiori per Alice Gruppioni a Venice Beach (ROBYN BECK/AFP/Getty Images)

E’ stato arrestato il pirata della strada che ieri a Venice Beach, a Los Angeles, ha investito una giovane donna di Bologna, uccidendola sul colpo. Si tratta di un uomo di 38 anni, Nathan Campbell, che sarebbe stato ubriaco o sotto l’effetto di droghe, anche se molti testimoni ribadiscono di aver visto l’uomo puntare sulla gente, quindi “l’avrebbe fatta apposta”.

Sul perché l’uomo sia piombato “come un treno”, sulla gente che passeggiava a Venice Beach sarà la polizia locale a stabilirlo, anche se Campbell sarebbe già stato oggetto, dieci anni fa, di procedimenti giudiziari per reati di un certo tipo: nell’ottobre del 2002 infatti era stato condannato per aver acceso un falò su un terreno privato che non gli apparteneva, mentre un mese dopo, era stato arrestato per ubriachezza molesta e resistenza a pubblico ufficiale.

La vittima del folle è Alice Gruppioni, aveva 31 anni, si era sposata lo scorso 20 luglio e aveva scelto gli States come meta del suo viaggio di nozze. Alice, figlia del noto imprenditore emiliano Valerio Gruppioni, già presidente del Bologna, è morta mentre si trovava in ospedale, mentre i medici tentavano di porre rimedio alle gravi ferite che l’incidente le aveva provocato. Il marito, Christian Casadei, avrebbe assistito la donna fino all’ultimo, aiutato anche da un dipendente dell’ambasciata italiana negli Stati Uniti.

Sul portone di casa della famiglia della giovane donna, a Pianoro, nel bolognese, c’è un cartello: “Vi chiedo di non suonare e rispettare questo momento di dolore enorme e profondo che circonda la nostra famiglia. Vi ringrazio per l’affetto e la vicinanza di tutti”. Secondo una cugina della vittima, “è come se fosse morto anche Christian nell’incidente. Pensiamo di partire tutti insieme per andarla a prendere”.

Redazione online