Papa Francesco: chi dà alla Chiesa, ma ruba allo Stato e ai poveri è un ingiusto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:26
Papa Francesco (Franco Origlia/Getty Images)

Dure parole da Papa Francesco contro i corrotti oggi, alla consueta messa mattutina in Santa Marta. I cristiani devono riconoscersi “peccatori” ma non devono diventare “corrotti”, ha detto il Pontefice.

Il sito web del Vaticano News.Va, citando Radio Vaticana, riporta le parole pronunciate da Papa Francesco all’omelia di oggi, sull’esortazione del Signore a perdonare il fratello pentito, di cui parla il Vangelo odierno. Gesù “non si stanca di perdonare e ci consiglia” di fare lo stesso, ha detto il Papa. Quando Gesù chiede di perdonare sette volte al giorno, ha aggiunto, “fa un ritratto di se stesso”. Gedù, ha detto ancora il Papa, “perdona” ma in questo brano evangelico dice anche: “Guai a colui a causa del quale vengono gli scandali” e Francesco ha sottolineato la distinzione tra peccato e scandalo. “E’ meglio per lui – ha continuato il Papa a proposito dio crea scandali – che gli venga messa al collo una macina di mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli”. Ma che differenza c’è dunque, si è chiesto il Pontefice, “tra peccare e scandalizzare?”: “La differenza – ha spiegato – è che chi pecca e si pente, chiede perdono, si sente debole, si sente figlio di Dio, si umilia, e chiede proprio la salvezza da Gesù. Ma di quell’altro che scandalizza, che cosa scandalizza? Che non si pente. Continua a peccare, ma fa finta di essere cristiano: la doppia vita. E la doppia vita di un cristiano fa tanto male, tanto male”, ha commentato il Papa. “‘Ma, io sono un benefattore della Chiesa! Metto la mano in tasca e do alla Chiesa’. Ma con l’altra mano, ruba: allo Stato, ai poveri … ruba. E’ un ingiusto“, ha detto il Papa facendo l’esempio di chi vanta la propria moralità verso la Chiesa, ma verso lo Stato e la società civile tiene un’altra condotta. “Questa è doppia vita – ha aggiunto -. E questo merita – dice Gesù, non lo dico io – che gli mettano al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Non parla di perdono, qui“, ha sottolineato Papa Francesco. “Perché questa persona inganna”, e “dove c’è l’inganno, non c’è lo Spirito di Dio. Questa è la differenza fra peccatore e corrotto”, ha precisato. Chi “fa la doppia vita è un corrotto”. Diverso è chi “pecca e vorrebbe non peccare, ma è debole” e “va dal Signore” e chiede perdono: “a quello il Signore vuole bene! Lo accompagna, è con lui”.

“E noi dobbiamo dirci peccatori – ha proseguito il Papa -, sì, tutti, qui, eh!, tutti lo siamo. Corrotti, no. Il corrotto è fisso in uno stato di sufficienza, non sa cosa sia l’umiltà. Gesù, a questi corrotti, diceva: ‘La bellezza di essere sepolcri imbiancati’, che appaiono belli, all’esterno, ma dentro sono pieni di ossa morte e di putredine. E un cristiano che si vanta di essere cristiano, ma non fa vita da cristiano, è uno di questi corrotti“. “Tutti conosciamo qualcuno che è in questa situazione e quanto male fanno alla Chiesa! Cristiani corrotti, preti corrotti… Quanto male fanno alla Chiesa! Perché non vivono nello spirito del Vangelo, ma nello spirito della mondanità”, ha concluso Papa Francesco.

Redazione