Marò, Latorre resta in Italia altri sei mesi

Da destra, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (Getty Images)
Da destra, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (Getty Images)

La Corte Suprema indiana ha concesso un’estensione di 6 mesi – ovvero fino alla metà di gennaio 2016 – del periodo di permanenza in Italia del marò Massimiliano Latorre, rientrato nei mesi scorsi da New Delhi, dopo i problemi di salute che lo hanno colpito; lo rende noto la Farnesina che spiega inoltre che la Corte ha rinviato al 26 agosto “la decisione relativa alla nostra richiesta di sospendere il procedimento giudiziario interno per tutta la durata del procedimento arbitrale, avviato dall’Italia il 26 giugno scorso ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare”.

La Farnesina prosegue ancora: “La decisione del Governo indiano di partecipare all’arbitrato internazionale da noi avviato – comunicata oggi in udienza dal suo rappresentante – unita all’estensione da parte della Corte Suprema, senza l’opposizione del Governo di New Delhi, di ulteriori 6 mesi della permanenza in Italia del Fuciliere di Marina Latorre, ancorché per un periodo inferiore a quello da noi richiesto, confermano il consolidamento del percorso arbitrale intrapreso dall’Italia il 26 giugno”.

Infine, nel giorno delle polemiche per una frase postata su Facebook da un esponente locale di Rifondazione Comunista, il ministero degli Esteri italiano si dice pronto a portare a casa un altro obiettivo: “L’Italia si accinge ora ad attivare tutte le misure necessarie per consentire il rientro in Italia anche del Fuciliere di Marina Salvatore Girone”. Era stato Latorre a lanciare nei giorni scorsi un appello a favore del suo commilitone: “Buongiorno amici, buongiorno Italia, vorrei farvi una proposta: inondiamo Salvatore Girone, il Fuciliere d’Italia, sulla sua bacheca di un cuore, un bacio, una bandiera dell’Italia, oppure un ‘mi piace’. E facciamogli sentire il nostro affetto e supporto. E’ un leone ma anche un uomo. Dai, tutti insieme, sono sicuro che saremo in tanti”.

GM