Uccide la giovane convivente, poi si costituisce

Scena del crimine (NICOLAS TUCAT/AFP/Getty Images)
Scena del crimine (NICOLAS TUCAT/AFP/Getty Images)

Dramma della gelosia a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove nelle scorse ore si è consumato l’ultimo di una lunga serie di femminicidi: un uomo di 54 anni, camionista di professione, ha ucciso a colpi di pistola la giovane convivente, una ragazza di 23 anni originaria della Romania, Ana Maria Florin. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, che indagano sulla vicenda, sembra che l’uomo in più occasione avesse avuto discussione con la compagna, accusandola di frequentare altri uomini.

Di recente, dunque, la 23enne aveva deciso di lasciare la casa in cui viveva con il camionista e di trovare rifugio nell’abitazione di un’amica. Proprio lì, ieri sera intorno alle 20, si è presentato l’uomo, che armato di pistola non ha esisato a esplodere sei colpi di pistola contro la compagna, davanti agli occhi increduli dell’amica della vittima e nonostante la presenza di una bimba di appena due anni. Immediati i soccorsi, ma per la giovane non c’è stato nulla da fare. Il 54enne, invece, subito dopo il delitto, si è costituito davanti ai carabinieri.

Appena qualche ora prima, a Cesena, in un appartamento in pieno centro cittadino è stata assassinata a coltellate Nadia Salami, una cittadina marocchina di 35 anni separata dal marito, suo coetaneo. A ucciderla in maniera brutale è stato proprio il suo ex in un impeto d’ira. A Torino, invece, un carabiniere vittima di stalking ha prima sparato l’amica, rimasta ferita, poi si è ucciso. La lunga serie di decessi legati a relazioni finite nel più tragico dei modi si allunga dunque e non sembra avere fine.

GM