Accuse alla Serracchiani: “Ecco come usa i soldi”

Debora Serracchiani (Youtube)
Debora Serracchiani (Youtube)

Massiliano Fedriga, capogruppo della Lega Nord alla Camera, contesta i metodi usati nella campagna in favore del “sì” al referendum del 4 dicembre, che vede direttamente in campo il presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “È una parata della sinistra che, con i soldi dei contribuenti, finanzia in modo sfacciato quanto imbarazzante la propaganda in favore della riforma costituzionale”. In particolare, negli ultimi giorni, viene contestato un convegno organizzato dal vice segretario Pd Debora Serracchiani, che è anche presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Il titolo dell’incontro era “Riforma costituzionale e autonomie speciali” e hanno partecipato il sindaco di Udine Furio Honsell, il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, il ministro alla Affari regionali Enrico Costa e i presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano Ugo Rossi e Arno Kompatscher, tutti a favore della riforma costituzionale, tant’è che la grillina Elena Bianchi ha contestato: “Non solo questo spudorato manifesto per il ‘sì’ al prossimo referendum del 4 dicembre è stato pagato con risorse pubbliche, ma si è svolto in piena violazione della par condicio e in totale assenza di contraddittorio”.

Il Movimento 5 Stelle non è rimasto con le mani in mano e ha fatto ricorso all’Agcom, che ha dato ragione e sanzionato la Serracchiani per violazione della par condicio. Spiega la Bianchi: “Pur di far vincere il ‘sì’ al prossimo referendum costituzionale, la Serracchiani è disposta a fare di tutto, anche a violare spudoratamente la par condicio. Fortunatamente l’abbiamo beccata con le mani nella marmellata”.

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GM