Al Rigopiano c’era anche Neve, un ospite davvero speciale

Neve (foto dal web)

Si sono concluse le operazioni di soccorso all’Hotel Rigopiano: recuperato privo di vita anche Neve – il terzo pastore abruzzese del resort – che purtroppo non ce l’ha fatta. Di Neve, come degli altri cani che vivevano presso la struttura travolta dalla valanga il 18 gennaio scorso, si erano perse le tracce. Lunedì, a cinque giorni dal disastro, erano stati ritrovati vivi e in buone condizioni sotto le macerie dell’hotel Rigopiano i tre cuccioli di pastore abruzzese figli di Nuvola e Lupo, i cani che si erano salvati dal crollo ed erano scesi a valle dopo la catastrofe.

Questo ritrovamento, a cinque giorni dalla tragedia, alimentava le speranze – svanite del tutto nel giro di 48 ore – che sotto la slavina vi potesse essere ancora vita. Su Facebook era apparsa una foto che mostrava uno dei cuccioli tratti in salvo, con questa didascalia: “Una speranza. Appena trovato sotto un cumulo di neve nei pressi dell’Albergo di Rigopiano”. L’uomo che ha pubblicato la foto ha anche specificato tra i commenti che il proprietario dell’hotel, Roberto del Rosso, proprietario dell’albergo morto nella tragedia “alleva maremmani…..aveva avuto da poco una cucciolata”.

Nuvola e Lupo vennero trovati a circa due giorni dalla tragedia: i due maremmani venivano utilizzati sia per fornire un caloroso benvenuto agli ospiti dell’Hotel Rigopiano che per fare la guardia durante la notte. Invece, Neve non si era più fatto vedere tra le montagne abruzzesi come qualcuno ancora sperava. Poi l’annuncio di un carabiniere della Forestale: ““Confermo che Neve è stata estratta e non ce l’ha fatta”, ha scritto su Facebook.

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GM