Bimbo giustiziato dai ladri dell’auto di sua madre – FOTO/VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:08
Il piccolo Kingston Frazier (foto dal web)

Kingston Frazier aveva soltanto sei anni e ha fatto una fine atroce per ragioni che ancora non si conoscono. L’unica sua colpa era dormire sul sedile posteriore dell’auto della madre, rubata da tre giovanissimi. Il bimbo forse piangeva, sta di fatto che è stato praticamente giustiziato e abbandonato cadavere, poi poche ore dopo i suoi assassini sono stati assicurati alla giustizia. Il furto dell’automobile risale a mercoledì 17 maggio, quando questa è stata trafugata dal piazzale del parcheggio di un supermercato della città di Jackson, capitale dello Stato del Mississippi, pare sotto gli occhi di alcuni addetti alla sorveglianza.

La madre del bambino ucciso, Ebony Archie, aveva lasciato l’auto con il motore acceso e il figlio dentro ed era entrata nel supermercato per una commissione veloce. Ma come testimoniano le immagini delle telecamere di sorveglianza, quel tempo è stato più che sufficiente perché una seconda auto si avvicinasse, un giovane scendesse e si introducesse nell’auto della donna, una Toyota Camry, molto comune negli Stati Uniti, per rubarla. Il ritrovamento del mezzo è avvenuto appena nove ore dopo la denuncia della scomparsa in un vicolo cieco del quartiere popolare di Gluckstadt, che si trova a circa 20 chilometri dal luogo del furto. All’interno, il cadavere del piccolo Kingston Frazier.

Immediata è partita la denuncia di quanto accaduto e una grande mobilitazione della stampa, che ha abbattuto il muro di omertà, assicurando alla giustizia in poche ore Byron McBride, D’Allen Washington e Dwan Wakefield, questi i nomi dei responsabili dell’uccisione. La polizia, infatti, dopo una breve indagine è riuscita ad ammanettarli grazie al video delle telecamere del supermercato e ad alcune testimonianze di chi era sul posto. Ora si trovanno presentare lunedì in tribunale per difendersi dall’accusa di omicidio: vista la gravità del reato, rischiano la pena capitale. Due di loro, Washington e Wakefield, hanno appena 17 anni ma verranno processati come se fossero adulti, mentre non si conosce l’età di McBride, né è chiaro chi sia stato l’autore materiale del terribile omicidio.

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La disperazione dei familiari

GM