Casey Stoner, la drammatica rivelazione: “Più andavo forte, più volevo morire”

L’ex campione di MotoGP Casey Stoner ha fatto una rivelazione choc sulla malattia contro cui combatte ormai da anni. 

Casey Stoner è uno degli ex piloti più iconici nella storia del motomondiale e del motorsport in generale. L’australiano è stato campione del mondo MotoGP nel 2007 in sella all’italianissima Ducati e nel 2011 con la Honda.

Casey Stoner
Casey Stoner (Getty Images)

Si è ritirato dal mondo delle corse nel 2012, salvo un estemporaneo ritorno nel 2015 per la 8 Ore di Suzuka che però durò pochissimo per lui a causa di una rovinosa caduta che vi procurò la frattura di scapola e tibia.

Memorabili le battaglie di Stoner in pista con Valentino Rossi Jorge Lorenzo, ma nel corso della sua carriera l’australiano ha dovuto fare i conti anche con due rivali extra pista; entrambi riguardanti il suo corpo e la sua mente.

L’ex piloti ha infatti combattuto contro due pesanti patologie: l’affaticamento cronico e poi l’ansia, diagnosticata solo in seguito e che lo ha prosciugato lentamente portandolo poi a lasciare troppo presto il mondo delle corse. Stoner si è infatti ritirato a soli 27 anni e con una carriera florida davanti a se.

Dal punto di vista psicologico, l’australiano non era più lo stesso. Una situazione che lo ha portato, come raccontato da lui stesso nel podcast Gipsy Tales, anche a pensare di voler morire.

Stoner, la rivelazione sulla malattia: voleva morire

Per indicare la malattia che ha colpito Stoner, nel campo medico si utilizza il termine Chronic Fatigue Syndrome (CFS), letteralmente tradotto con Sindrome da fatica cronica.

Il pilota australiano ha dichiarato che inizialmente non aveva dato peso alla cosa, pensando fosse solamente una diversa condizione di stress. Quando poi però la malattia si è abbattuta sul fisico, l’ex iridato ha cominciato a soffrirne molto in pista e fuori.

Casey Stoner
Casey Stoner (Getty Images)

Stoner ha raccontato di essere arrivato allo stremo nel corso delle ultime due stagioni con la Honda, nel 2011 e nel 2012, facendo anche una rivelazione choc: “Più il weekend era migliore e andavo forte, più volevo morire. Mi sdraiavo sul pavimento del mio motorhome, raggomitolato, con i nodi allo stomaco. Non volevo correre. Non potevo sentirmi peggio”.

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Per trovare un minimo di pace interiore, l’australiano ha rivelato di esser ricorso a un mantra“Puoi fare solo quello che puoi fare, e non puoi fare più di così”. L’ex pilota ha poi rivelato di soffrire ancora molto, ma si è detto felice di esser riuscito a ritirarsi dal mondo delle corse e andare avanti.