La crisi dell’euro e il piano salva-Stati

Domani a Bruxelles riunione d’urgenza della Commissione europea.

Il presidente dell’esecutivo comunitario José Manuel Barroso ha convocato a Bruxelles, per domenica alle 13, tutti i commissari per dare seguito alle decisioni prese ieri notte dal vertice straordinario dell’Eurogruppo con l’obiettivo di fare fronte alla crisi che sta colpendo la moneta unica.

La Commissione dovrà tra l’altro varare il piano salva-Stati che sarà poi discusso, nel pomeriggio, dai ministri delle Finanze UE definendo le modalità tecniche del sistema di ‘pronto-intervento’ per difendere la stabilità della zona euro e mettere l’unione monetaria al riparo dagli effetti della crisi greca e dalle turbolenze dei mercati finanziari.

La decisione è arrivata dopo che Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, ha detto senza mezzi termini che ci si trova davanti a una vera e propria “crisi sistemica”.

Anche il presidente francese Nicolas Sarkozy ha parlato di come la situazione sia “eccezionale, con la zona euro che attraversa senza dubbio la crisi più grave dalla sua creazione”.

L’Eurogruppo ha quindi confermato il pieno sostegno al governo greco, dando il via libera al versamento della prima tranche di aiuti che continueranno nei prossimi giorni e si è impegnato a dotare l’unione di un vero e proprio “governo economico” rafforzando la sorveglianza sulle politiche economiche e di bilancio, riformando il Patto di stabilità e crescita, con un rafforzamento del sistema delle sanzioni e potenziando il ruolo dell’Eurogruppo soprattutto nella gestione delle crisi. Saranno inoltre introdotti nuovi parametri di valutazione dell’economie nazionali, quali il livello di competitività e il debito.

Forte determinazione è stata espressa dall’Eurogruppo anche per lottare contro la speculazione e rafforzare la regolamentazione dei mercati. Al termine la cancelliera tedesca Angela Merkel ha sottolineato che la messa a punto del piano salva-Stati rappresenta “un segnale chiaro e forte agli speculatori”.

Quanto al meccanismo che la Commissione Ue presenterà domenica al Consiglio Ecofin, esso dovrebbe prevedere la raccolta di fondi sui mercati per sostenere i Paesi in difficoltà.

Anche la Bce sarebbe pronta ad agire acquistando titoli pubblici degli Stati con problemi di finanziamento sui mercati.

Luca Bagaglini