Tennis, Francesca Schiavone a Parigi per brindare alla Coppa

PARIGI – Il trionfo sul Centrale del Roland Garros, poi le conferenze stampa di rito con gli occhi del mondo puntati addosso. Quindi le foto con la Tour Eiffel, simbolo della Ville Lumière, come sfondo.

Ieri il dopo finale di Francesca Schiavone, nuova regina di Parigi è stato un susseguirsi di emozioni ed impegni ufficiali. Stampa scritta nelle sala conferenze principale, un fiume di domande da parte dei giornalisti italiani e stranieri. Poi le radio, quindi le tv di tutto il mondo: tutti ad applaudire Francesca ed il suo tennis spettacolare, tanto diverso da quello delle “picchiatrici” tanto in voga nel circuito. L’azzurra ha dimostrato che si può ancora vincere con il talento e la capacità di leggere la partita in modo perfetto.

Quindi il clou: una vettura della trasportation attendeva Francesca all’uscita del Roland Garros. Breve giro per Parigi e fermata su un ponte della Senna. Una delle vedute più suggestive di Parigi, Pont de Bir-Hakein: Francesca seduta su un muretto con la Coppa Suzanne Lenglen sempre ben stretta e con la Tour Eiffel sullo sfondo. Davanti a lei gli scatti dei flash: foto che resteranno nella storia del torneo e del tennis italiano. Un onore riservato solo alle campionesse. E Francesca lo è:  su quella coppa ora c’è anche il suo nome.

In albergo Francesca Schiavone svela se stessa. Parla del rapporto con i genitori, dei sacrifici di infanzia, di sogni e obiettivi. Seduta su un divano, nella hall. Serena, felice. Un’intervista esclusiva rilasciata ieri sera a SuperTennis e andata in onda questa mattina nello “Speciale Schiavone” (replica integrale alle 21 durante Focus, che ospita Corrado Barazzutti).

La vittoria di ieri sulla Stosur l’ha consegnata alla storia, icona dello sport italiano. “Io uno spot? No, non io. Magari Angelina Jolie o Brad Pitt. Io sono onorata in questo momento di quello che ho. Nessuno me lo può togliere e ne possono godere tutti”.

Il suo nome sarà scritto sulla base della Coppa Suzanne Lenglen e sul campo numero 1 del Roland Garros. Lì dove trovano spazio leggende come Martina Navratilova o Monica Seles. “E’ vero – riprende la Schiavone – ci sarà sempre scritto da qualche parte. Ma vi assicuro che sarà sempre scritto anche qui, nel mio cuore”. E con il pugno si batte il petto. La Schiavone prova a uscire per un attimo dal campo da tennis. A dividere, se possibile, la sua vita sportiva da quella privata. “Sono una persona generosa, a volte fin troppo. In questo, infatti, non metto mai limite. Amo stare in solitudine, quando sceglo di farlo. Amo stare tra la gente, quando è il momento. Fortunatamente ho la possibilità di scegliere la mia vita e di sentirmi libera. Questo mi consente di stare bene con me stessa e con gli altri”.

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