Eiaculazione precoce, conoscere meglio il problema sapendo a chi rivolgersi

    La “PE Confidential Survey“, indagine condotta da Gfk Eurisko e presentata in occasione del XXV Congresso dell’European Association of Urology, ha indirizzato uno studio sul disturbo dell’eiaculazione precoce in 9 Paesi europei coinvolgendo 4.500 soggetti tra uomini e relative partner.

    Intervistato dal settimanale Men’s Health il professor Emmanuele A. Jannini, coordinatore della Commissione scientifica della Siams (Società italiana di andrologia e medicina della sessualità) ha dichiarato:

    “Nel 60% dei casi il disturbo rende insoddisfacente la vita sessuale del maschio italiano più che per gli uomini di altri paesi d’Europa”. “E questo non in una logica egoistica ma per una grande attenzione nei confronti della partner, al punto che in Italia è l’uomo il più preoccupato (il 55% contro il 29%) non solo della soddisfazione sessuale di entrambi ma anche della stabilità stessa della coppia “.

    La “PE Confidential Survey”, inoltre sostiene che le compagne dei maschi italiani con problemi di eiaculazione, sono da un lato le meno frustrate d’Europa durante l’attività sessuale (28%, contro ad esempio il 53% delle inglesi), ma dall’altro sono anche quelle che si sentono meno in colpa rispetto alla situazione vissuta dal partner (8%, contro il 22% delle inglesi e il 25% delle francesi). E comunque il 72% di loro non ha mai affrontato il problema con nessuno, né amiche né medici specialisti.

    Un valido aiuto per conoscere meglio il problema e riuscire a trovare una valida soluzione, può arrivare dal sito www.eiaculazioneprecocestop.it

    Luca Bagaglini