Volley, World League: Cuba travolge Italia 3-0, azzurri eliminati

Niente da fare per l’ Italia. Il sogno di tornare in semifinale in World League si infrange contro la fisicità della giovane nazionale cubana, che travolge 3-0 (25-17, 35-33, 25-22) gli azzurri, in partita solamente nel secondo parziale, chiuso sul 35-33 dai caraibici dopo che l’Italia aveva mancato 5 opportunità di chiudere il set. Nel terzo parziale gli azzurri hanno accusato psicologicamente il colpo, finendo col cedere con un punteggio troppo severo. Cuba accede meritatamente alla semifinale, nella quale affronterà il Brasile.

Anastasi le prova tutte — Gli azzurri di Andrea Anastasi quindi vengono eliminati, chiudendo terzi nel loro girone di queste Final Six. Una partita che probabilmente si è decisa nel secondo parziale, quando gli azzurri – dopo un’incredibile rimonta – non hanno saputo sfruttare uno dei 5 set ball che si sono trovati fra le mani. Anastasi si può dire che le ha provate tutte per cambiare l’inerzia della gara, ma forse per la prima volta nella stagione, non ha trovato la reazione della sua squadra (o di parte di essa) in una partita “dentro o fuori”. Il c.t. italiano ha provato prima a inserire Travica al posto di Vermiglio, poi ha mandato in panchina un’affaticato Alessandro Fei, lasciando spazio a Lasko. Ma è stato tutto inutile.

Fenomeno Leon — Parte male l’Italia, che il primo set quasi non lo riesce a giocare, annichilita da una squadra caraibica molto aggressiva in battuta. Ma come già accaduto nella partita con la Russia, nel secondo gli azzurri si rimettono in marcia, recuperano il break dei cubani e li trascinano in una frazione estenuante, annullando palle-set a ripetizione alla squadra di L’Avana. Nel terzo parziale Cuba prende il largo subito conquista anche 7 punti di vantaggio. Grazie ad alcune prodezze di Cernic, l’Italia culla il sogno di recuperare un’altra volta, ma qui sale in cattedra il giovane fenomeno Leon (neppure 17 anni), che trascina i suoi (migliore marcatore con 13 punti) alla semifinale contro i campioni in carica del Brasile. Per l’Italia il momento di fare le valige e di riflettere su cosa cambiare da qui al 24 settembre quando si apriranno i Mondiali italiani.

Gazzetta