Anche gli armatori svedesi vogliono portare personale armato sulle navi

ARMATORI IN SVEZIA – Non è solo il governo norvegese ad aver speso tempo ed energie per valutare la possibilità di far imbarcare guardie armate sulle navi commerciali per proteggerle dai pirati somali. Anche a Stoccolma da mesi ci si interroga sul problema. Ad aprile il governo svedese ha ufficialmente aperto un fascicolo per valutare i pro e i contro: il tema, caldo quanto a Oslo, ha richiesto infatti l’intervento dell’esecutivo.

Ma c’è chi ha deciso di non aspettare i tempi della politica e di fare da sé. È la Wallenius, compagnia di trasporti marittimi svedese, che ha deciso di imbarcare sulle proprie navi personale armato per respingere gli attacchi dei pirati somali che infestano le acque del Corno d’Africa. “Non è lo sviluppo a cui avremmo voluto assistere” ha spiegato il responsabile della sicurezza della Wallenius, Peter, Jodin, “ma purtroppo siamo stati costretti ad agire”.

La Wallenius non è la sola a pensarla così: l’associazione degli armatori svedesi ha dato formalmente il suo appoggio alla compagnia: “Imbarcare personale di sicurezza armato oggi è purtroppo il miglior sistema per difendersi, e comprendiamo pienamente perché la Wallenius lo ha fatto” ha commentato Håkan Friberg, presidente dell’associazione. È da questo inverno che gli armatori svedesi si interrogano sull’opportunità di portare armi a bordo: dopo una serie di violenti attacchi alle navi svedesi, in molti si sono convinti che non ci sia altra via per difendersi se non quella di rispondere alle incursioni.

Antonio Scafati