Il tribunale di Torino boccia il ricorso Fiom ma bacchetta la Fiat: “Condotta antisindacale”

RESPINTO RICORSO FIOM CONTRO FIAT – Continua la guerra tra Fiat e Fiom a colpi di sentenze e ricorsi. L’ultimo capitolo dello scontro è andato in scena ieri, quando il tribunale di Torino ha bocciato il ricorso presentato dal sindacato dei metalmeccanici in merito all’accordo stipulato tra l’azienda automobilistica e Cisl e Uil per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. Secondo il giudice Vincenzo Ciocchetti la legittimità del patto – che prevede nuove regole in materia di straordinari, turni di lavoro e malattia – non può essere messa in dubbio ma allo stesso tempo in quella situazione la Fiat ha adottato un “comportamento antisindacale“, determinando “uale effetto conseguente, l’estromissione della Fiom-Cgil” da Pomigliano.

“La sentenza ci soddisfa a metà – dichiarano gli avvocati dell’azienda – Riteniamo necessario procedere ad un accurato esame del provvedimento per valutare l’impatto della decisione del giudice sulla praticabilità del piano di investimento annunciato”.

“La Fiat è stata condannata per comportamento antisindacale e questo è un fatto significativo – dichiara da parte sua il leader della Fiom Maurizio Landini – Si ripristina così la libertà sindacale e il diritto di chi lavora di scegliere il proprio sindacato”. Landini evidenzia inoltre che il riconoscimento da parte del tribunale della legittimità degli accordi “non comporta né la necessità della Fiom di sottoscriverli, cosa che non faremo, né impedisce ai singoli lavoratori, che lo vorranno fare, di intentare cause individuali per ottenere la piena tutela dei propri diritti”.

Redazione online