Lega Nord, nuovo scontro tra Umberto Bossi e Flavio Tosi

Umberto Bossi (Foto: TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

“Ho rispetto per una persona malata, forse mi detesta perché sono un uomo libero”, così il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha risposto oggi – dalle colonne del quotidiano ‘La Repubblica’ – ad alcune affermazioni fatte dall’ex segretario della Lega Nord, Umberto Bossi, nel corso della Festa dei popoli padani sul Monviso lo scorso weekend.

Tutto era partito da alcune affermazioni dell’ex ministro Roberto Calderoli: “Berlusconi mi è simpatico per me ha solo una colpa: l’aver usato le sue tv per omologarci tutti. Basta guardare come le adolescenti vanno oggi in giro vestite, o meglio poco vestite”. Pronta la replica di Bossi, che strappando il microfono dalle mani del suo collega di partito aveva ironizzato: “Le donne ti sono sempre piaciute, non dirmi che sei anche tu come Tosi”.

Tosi è oggi entrato nel merito del Bossi-pensiero, sostenendo: “Da quando Maroni è segretario, prevale un orientamento più rispettoso. Sui diritti civili e sui temi eticamente sensibili non c’è più un muro. Si prendano i referendum dei radicali: noi abbiamo lasciato libertà di coscienza su quello che riguarda il divorzio breve. Cose impensabili, fino a poco tempo fa”.

Ha concluso il primo cittadino di Verona: “Verona, macigno di Tosi su Bossi: “Non penso proprio che facciano più presa sull’elettorato della Lega. Caso mai danno fastidio, e a molti. E questa per Bossi è un aggravante. Chi ha responsabilità ai vertici di una forza politica, non esce sui media con battute che, prima del sottoscritto, danneggiano il proprio partito. Molte sue uscite dopo il congresso dell’anno scorso hanno creato più dissensi che consenso. Questo è un fatto incontrovertibile”.

Intanto, i militanti della Liga Veneta si sono schierati apertamente contro Umberto Bossi, apprestandosi a votare una mozione di sfiducia nei suoi confronti, al fine di eliminare dallo statuto la presidenza federale come carica a vita”.

Redazione online