Videomessaggio di Berlusconi: “Riprendere in mano la bandiera di Forza Italia”

Berlusconi a una manifestazione di Forza Italia (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

“Voglio parlarvi con la sincerità con cui si parla alle persone a cui si vuole: ci si guarda negli occhi, si dice la verità, e si cerca la strada migliore”, così l’ex premier Silvio Berlusconi ha esordito nel atteso videomessaggio, nel quale ha invocato al “ritorno al neoliberalismo: meno Stato, meno tasse per uscire da una crisi senza precedenti”.

Ha sostenuto Berlusconi: “Mai abbiamo avuto una maggioranza vera, abbiamo sempre dovuto fare i conti con i piccoli partiti della nostra coalizione, che ci hanno impedito di fare le riforme, prima fra tutte quella della giustizia, a causa della quale siamo diventati democrazia dimezzata, a causa di una magistratura politicizzata, che si è trasformata da un organo dello Stato a un contropotere dello Stato, che si è data la missione di realizzare la via giudiziaria al socialismo”.

“Nel 1994, scesi in campo e portai in due mesi i moderati al governo. Subito i pm legati alla sinistra si scatenarono contro di me, inviandomi un avviso di garanzia per accuse cadute sette anni dopo” – ha ricostruito il Cavaliere – “Da quel momento, sono nati 50 processi che mi hanno tolto tempo e serenità, aggredendo il mio patrimonio, con una sentenza infondata che ha riconosciuto a un noto simpatizzante della sinistra una somma ingente. Dopo 41 processi senza condanna, si illudono di avermi estromesso dalla vita politica, ma nei tempi opportuni mi batterò per la revisione della sentenza della Cassazione in Italia e in Europa”.

Ha aggiunto ancora l’ex premier: “A vent’anni dalla mia discesa in campo, amo ancora il mio Paese, nonostante l’amarezza e l’indignazione per questa sentenza, rispetto alla quale mi dichiarò assolutamente innocente. Ho dedicato la seconda parte della mia vita al bene comune. Sto pagando un prezzo altissimo, ma impedito la totale conquista del potere a questa sinistra, che non è mai riuscita a diventare realmente socialdemocratica, ma è rimasta la sinistra dell’invidia e dell’odio”.

Duro l’attacco dunque alla magistratura ritenuta ‘politicizzata’: “Sono qui per chiedere a ciascuno di voi di reagire e di scendere in campo per combattere questa sinistra e l’uso giudiziario a scopo politico. Non possiamo e non vogliamo permettere che l’Italia resti vittima di questa giustizia. Per questo dico a tutti voi reagite, protestate, fatevi sentire. Avete il dovere di fare qualcosa di forte e di grande per uscire da questa situazione”.

“Conosco anche la vostra lontananza verso questa politica; se è sporca, ma se la lasci a chi la sta sporcando diventa sempre più sporca, se non te ne vuoi occupare, sarà lei a occuparsi di nuovo con te” – ha sottolineato Berlusconi, lanciando un appello: “”Gli italiani che amano la libertà devono sentire il dovere di impegnarsi e la maniera migliore è quella di riprendere in mano la bandiera di Forza Italia, perché è il trionfo dell’amore sull’invidia e sull’odio”.

Ha concluso Berlusconi: “Vogliamo un movimento di elettori, cittadini e di chi vuole essere protagonista. Con Forza Italia possiamo tornare a essera una vera democrazia, per questo vi dico scendete in campo anche voi, diventate missionari di libertà per evitare che ci vengano sottratti troppi voti come spesso è accaduto. In questo momento, ogni persona consapevole e responsabile ha il dovere di occuparsi del proprio destino. Non è il seggio che fa il leader, anche decaduto sarò al vostro fianco, perché sono sicuro di potere contare sul vostro sostegno. Sono convinto che condividete questo mio allarme e saprete rispondere a questo mio appello, che è una testimonianza d’amore per la nostra Italia. Viva l’Italia, viva la libertà”.

Redazione online