Pyongyang smentisce: non è stata uccisa la ex fidanzata di Kim Jong-Un

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Kim Jong-Un (getty images)

Il governo della Corea del Nord ha smentito la notizia diffusa un mese fa dalla stampa internazionale dell’esecuzione a morte nei confronti di una ex fidanzata dell’attuale leader del Paese Kim Jong-Un. A fine agosto i media internazionali, a partire dal South China Morning Post, avevano riferito della fucilazione, in seguito a condanna a morte, di Hyon Song-wol, ex fidanzata del leader nordcoreano e componente dell’orchestra Unhasu, dove cantava anche Ri Sol-ju, attuale moglie di Kim Jong-Un.

La donna sarebbe stata condannata a morte e poi uccisa insieme ad altri undici membri dell’orchestra per reati di natura sessuale. Stando a quando avevano riportato i media, infatti, musicisti si sarebbero lasciati fotografare durante alcuni rapporti sessuali e per questo sono stati condannati a morte.

Il regime di Pyongyang ha tuttavia respinto con fermezza la notizia dell’uccisione di Hyon Song-wol, definendola un’invenzione dei “media rettili”, degli “psicopatici” e “maniaci del confronto” sudcoreani, come riporta l’Adnkronos citando l’agenzia nordcoreana Kcna. Una falsità messa in circolazione con il solo scopo di danneggiare Kim Jong-Un e sua moglie, sostiene l’agenzia nordcoreana.

La notizia però è stata confermata da un disertore nordcoreano di alto rango rifugiatosi da poco in Corea del Sud.

Redazione