Papa Francesco: “Se cerchiamo mondanità e denaro perdiamo identità”

Papa Francesco (AFP/Getty Images)

Papa Francesco Bergoglio nell’omelia della messa celebrata in piazza San Pietro per i catechisti di tutto il mondo ha parlato di mondanità e denaro.”Se le cose, il denaro, la mondanità diventano centro della vita ci afferrano, ci possiedono e noi perdiamo la nostra stessa identità di uomini”.

“Guardate bene, il ricco del Vangelo – ha detto Papa Francesco – non ha nome, è semplicemente ‘un ricco’. Le cose, ciò che possiede sono il suo volto, non ne ha altri”.

“Chi corre dietro al nulla diventa lui stesso nullità”, ha spiegato Bergoglio citando il profeta, Geremia.

“Noi siamo fatti – ha scandito – a immagine e somiglianza di Dio, non delle cose, non degli idoli!”.

Dall’Antico Testamento il Papa ha preso anche il monito: “Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano sicuri: distesi su letti d’avorio, mangiano, bevono, cantano, si divertono e non si curano dei problemi degli altri”.

“Parole dure – ha sottolineato – quelle del profeta Amos, ma che ci mettono in guardia da un pericolo che tutti corriamo”.

La Bibbia, infatti,”mette davanti ai nostri occhi il rischio di adagiarsi, della comodita’, della mondanità nella vita e nel cuore, di avere come centro il nostro benessere”.

” E’ la stessa esperienza – ha concluso – del ricco del Vangelo, che indossava vestiti di lusso e ogni giorno si dava ad abbondanti banchetti; questo era importante per lui. E il povero che era alla sua porta e non aveva di che sfamarsi? Non era affare suo, non lo riguardava”.