Crimea: stasera riunione straordinaria dell’Onu. Convocato vertice ministri esteri Ue per lunedì

Manifestanti Filo russi a Simferopol, Crimea (Getty images)
Manifestanti Filo russi a Simferopol, Crimea (Getty images)

Dopo la decisione approvata dal Parlamento russo di intervenire militaremente in Crimea, i ministri degli Esteri europei hanno indetto una una riunione d’emergenza per lunedì a Bruxelles.
“La parte est ed ovest dell’Ucraina è divisa storicamente tra la Russia e l’Europa. Lo scenario che si delinea – sottolineano gli osservatori a Rainews– sta in un progetto più complesso e preciso del presidente russo Vladimir Putin, non solo rispetto alle proteste di Kiev che hanno rovesciato il governo di Viktor Ianukovich ma anche quello di recuperare tutta la parte est dell’Ucraina. Si tratta con molte probabilità di una partita molto più complessa e le cui conseguenze potrebbero sfuggire a molti protagonisti”.

Secondo quanto ha riferito il ministero degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, la riunione Ue è stata convocata dall’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Catherine Ashton. Intanto, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha rivolto un nuovo appello a Mosca affinché non sia messa in discussione la sovranità dell’Ucraina.
A breve si svolgerà invece una videoconferenza con i colleghi di Usa, Gran Bretagna, Francia, Germania, Polonia, Turchia e Lussemburgo e con la Ashton dedicata alla situazione in Ucraina e alla quale partecipa anche il ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini.

Per stasera è stata invece indetta una riunione speciale dell’Onu sulla questione Ucraina ma secondo le indiscrezioni sarà difficile trovare una soluzione in quanto la Russia ha il diritto di veto.
La Nato ha fatto sapere di seguire l’evolversi della situazione nel paese. Su twitter il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha ribadito che la Russia “deve rispettare la sovranità, l’integrità territoriale e le frontiere dell’Ucraina” sottolienando che si rivela urgente e necessario ridurre la tensione in Crimea.

Sempre per lunedì, si apprende che l’ex premier ucraina Iulia Timoshenko si recherà a Mosca per tentare di trovare una soluzione sulla crisi in Crimea.

Anche gli Stati Uniti stanno in contatto con i partner e stanno misurando le ripercussioni del discorso tenuto ieri dal presidente americano Barack Obama che ha minacciato di disertare il G8 di Sochi.
Questa situazione potrebbe rivelarsi una delle più gravi crisi internazionali per gli Usa. Gli Usa come riferisce Giovanna Botteri ai microfoni di Rainews, sono ben coscienti che la Russia di Putin non può rinunciare alla Crimea. E questo si rivela un braccio di ferro molto duro.

Redazione

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