Il ministero dell’Economia replica a Rehn: “Riforme in linea con dettami Ue”

Palazzo delle Finanze (foto Groucho85, licenza CC-BY-SA-3.0)
Palazzo delle Finanze (foto Groucho85, licenza CC-BY-SA-3.0)

“Le recenti dichiarazioni del Commissario Olli Rehn sulla necessità che l’Italia avvii un ambizioso piano di riforme trovano piena condivisione da parte del Governo, come risulta evidente dalle dichiarazioni programmatiche rese in Parlamento in occasione del dibattito sulla fiducia”, così il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha replicato oggi a quanto affermato dal commissario Ue agli affari economici Olli Rehn, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles.

“La competitività dell’economia italiana è oggi limitata dall’elevato cuneo fiscale sul costo del lavoro, un problema che il Governo si accinge ad affrontare con determinazione” – ha spiegato il Mef nella nota pubblicata sul proprio sito – “Tuttavia la capacità di reazione dell’economia e il ribilanciamento dei conti con l’estero consentono di avere fiducia sulla presenza di una forte capacità di adattamento e flessibilità del sistema produttivo nazionale”.

Secondo il ministero, “landamento del debito pubblico in relazione al PIL deriva prevalentemente dal denominatore del rapporto, cioè dalla crescita modesta degli anni precedenti la crisi e poi dalla profonda recessione, che si è accompagnata ad una crescita insoddisfacente della produttività”. Inoltre, “il debito è cresciuto anche per il contributo nazionale ai meccanismi europei di protezione e per i rimborsi dei debiti pregressi delle Pubbliche Amministrazioni”.

Il ministero fa infine notare gli sforzi compiuti per rafforzare “la propria stabilità economica e finanziaria”. Tra questi, “l’uscita dalla procedura per disavanzi eccessivi dell’Unione europea è uno dei risultati visibili di quest’azione”, tant’è che “il calo dello spread sotto i 200 punti base testimonia come gli sforzi del Paese siano stati importanti e riconosciuti”.

Redazione online