Ucraina: incendio doloso al canile, 75 cani bruciati vivi

Ucraina Canile Incendio
Le immagini del canile. non rimane più niente dopo il rogo (Web)

Un incendio doloso ha distrutto il canile Italia e ha ucciso 75 cani che sono bruciati vivi nel rogo. Il canile era una struttura costruita nei pressi di Kiev e voluta dall’italiano Andrea Cisternino per combattere il fenomeno del randagismo e delle uccisioni indiscriminate di cani. Adesso non c’è più nulla. La crudeltà di chi ha compiuto questo gesto non ha limiti. L’obiettivo dell’atto criminale era proprio Cisternino, da mesi minacciato di morte per la sua attività che evidentemente aveva calpestato i piedi a qualcuno a cui quel canile dava fastidio.

Andrea Cisternino gestiva la struttura insieme alla moglie Vlada Shalutko e il loro canile rappresentava una vera e propria eccellenza. In Italia diverse associazioni animaliste stanno dando supporto a Cisternino e in particolare l’associazione “Animalisti La loro voce” ha organizzato un presidio davanti al consolato ucraino in Italia per chiedere al console Andrii Kartysh qualche iniziativa a tutela di Andrea Cisternino.

La vicenda legata al tentativo di salvare i cani da morte certa era iniziata 2009 così come le minacce di morte per il proprietario del canile. Oggi questa svolta clamorosa, violenta che prova a mettere fine all’esperienza del canile Italia. Ecco la reazione di Andrea Cisternino affidata ai social network: “Siccome non riesco a scrivere sul mio profilo a causa troppi post, volevo dire che stiamo bene, intossicati ma bene, una ragazza ferita lieve e purtroppo 70 nostri randagi uccisi, bruciati vivi, ora siamo stanchi, dopo cercherò di aggiornarvi”. In un posto successivo poi aggiunge: “Ci stanno telefonando molti ucraini che ci vogliono aiutare, speriamo che questa tragedia finalmente serva a qualcosa. Per la polizia ucraina come sempre non è colpa di nessuno. Se credono che io me la faccio sotto si sbagliano. Mi sembra ancora non sia vero ma ho negli occhi i poveri corpi dei nostri cani carbonizzati, i cuccioli sono morti vicini, ho pianto troppo oggi, però vi chiedo di non insultare il popolo ucraino solo per pochi delinquenti, grazie”.

F.B.