Mattarella: “Bisogna insegnare subito l’italiano agli immigrati”

Mattarella
(EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto al Museo Diocesano all’82esimo convegno internazionale della società Dante Alighieri e proprio dalla lingua italiana è partito il suo ragionamento sull’integrazione dei migranti che arrivano nel nostro Paese: “Credo che dovremmo essere più impegnati nel promuovere e assicurare la conoscenza della nostra lingua agli immigrati che si insediano nel nostro Paese. L’italiano darà veicolo di integrazione tra i cittadini e le comunità di immigrati che si sono insediate nei nostri territori. Il confronto con le risorse impiegate da altri Paesi europei per promuovere la propria lingua fa capire quanto sarebbe necessario un impegno finanziario maggiore da parte dello Stato. Ma non è solo questione di fondi servono idee, entusiasmo, proposte”.

Mattarella poi ha parlato anche di Italia come meta turistica ragionando su quante potenzialità ancora inespresse abbia il nostro Paese in tema di accoglienza ai tanti stranieri che amano l’Italia e vorrebbero visitarla più spesso: “Nel mondo vi è un forte desiderio di Italia, lo ha dimostrato Expo, una scommessa riuscita malgrado tante iniziali perplessità. La percezione che si ha dell’Italia all’estero è migliore di quella che avvertiamo noi italiani. Siamo a Milano, luogo di Expo: pensiamo solo a quanto nel settore agroalimentare l’Italia ha dato e continuerà a dare”.

Senza dubbio l’Italia deve puntare sul cibo di qualità per attrarre turisti, ma come sa bene anche il Presidente questo non basta. Le questioni sono tante e troppo complicate, ma l’accoglienza passa da competenza, conoscenza, rispetto delle regole, capacità ricettiva, comprensione delle esigenze dei turisti in base alle zone di provenienza. Purtroppo, come dimostrano anche i recenti fatti del Colosseo, non siamo i primi in molti di questi aspetti e il nostro turismo ne risente.

F.B.