Chiesa accusata per fatti di pedofilia in Germania

Il futuro papa Benedetto XVI, quando era arcivescovo di Monaco, sarebbe stato al corrente del trasferimento in un’altra parrocchia di padre Peter Hullermann, già accusato di pedofilia: sono le nuove accuse pubblicate oggi – dopo quelle di ieri, relative alla diocesi di Milwaukee – sul sito del New York Times.

Secondo l’autorevole quotidiano americano, che cita due prelati, l’allora cardinale Ratzinger «era stato messo a conoscenza che il prete, che lui stesso aveva approvato fosse mandato in terapia per curarsi dalla pedofilia, sarebbe invece tornato a un lavoro pastorale a pochi giorni dall’inizio del trattamento psichiatrico. Il prete fu poi dichiarato colpevole di avere molestato ragazzini in un’altra parrocchia».

Nelle scorse settimane, un comunicato delle arcidiocesi di Monaco e Frisinga aveva attribuito la piena responsabilità della decisione che permetteva al prete di riprendere l’incarico pastorale all’allora vice di Ratzinger, il reverendo Gerhard Gruber: «Ma una nota – scrive il New York Times – la cui esistenza è stata confermata da due prelati, dimostra che il futuro Papa non solo gestì un incontro il 15 gennaio del 1980, in cui fu approvato il trasferimento del prete, ma fu anche informato della riassegnazione del prete» a un’altra parrocchia.

«Quale ruolo Ratzinger abbia avuto nel prendere la decisione e quanto interesse abbia mostrato nel caso del prete pedofilo, che aveva molestato numerosi ragazzini nel suo precedente incarico, non è chiaro», ammette il quotidiano. Ma chi ha seguito il caso sin dall’inizio, come il reverendo Friedrich Fahr, citato dal New York Times, è «sempre rimasto in contatto personalmente ed essenzialmente» con Ratzinger.

L’altro prelato citato nell’articolo, il reverendo Lorenz Wolf, vicario dell’arcidiocesi di Monaco, difende il Papa, sostenendo che si trattava di «una nota di routine» e che «è improbabile che fosse arrivata sulla scrivania dell’arcivescovo»; tuttavia, lo stesso padre Wolf non esclude che il cardinale Ratzinger l’abbia letta.