Afghanistan, autobomba contro convoglio militare italiano, nessun ferito. L’attentatore suicida è morto.

ROMA – Un’autobomba è esplosa al passaggio di un convoglio militare italiano nella provincia di Farah, nell’ovest dell’Afghanistan: nessun ferito, danni a un mezzo. L’esplosione è avvenuta a circa tre chilometri ad Ovest della base: una vettura, già ferma sul ciglio della strada, al passaggio di un convoglio di alpini del IX reggimento dell’Aquila si è improvvisamente mossa, inserendosi tra il secondo e il terzo mezzo, ed è poi saltata in aria. Nella deflagrazione il terzo veicolo della colonna, investito dall’onda d’urto, ha riportato solo lievi danni. L’attentatore suicida è morto.

Gli attacchi in Afghanistan continuano a susseguirsi. Due soldati britannici sono rimasti uccisi in due esplosioni nel Sud. Il primo, un militare della marina, è morto ieri sera mentre stava pattugliando insieme con dei soldati americani e afgani il distretto di Sangin, roccaforte talebana nella provincia di Helmand. Questa mattina un membro dei dragoni reali è rimasto ucciso in un’esplosione nel corso di un’operazione a piedi nella regione di Nahr-e Sar, nella stessa regione. Questi due decessi portano a 320 il numero di militari britannici morti in Afghanistan dal 2001.

Sempre oggi, forze di sicurezza afgane ed internazionali hanno annunciato di avere smantellato a Kabul un gruppo che progettava un attentato in occasione della Conferenza di Kabul del prossimo 20 luglio. In un comunicato, la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) ha rivelato che l’operazione è stata portata a termine ieri sera e che ha permesso di arrestare un talebano esperto in esplosivi e numerosi altri sospetti.

E’ slittato a domani l’arrivo a Roma di due dei tre soldati italiani feriti ieri 1. I militari saranno ricoverati all’ospedale del Celio. Inizialmente l’arrivo era stato annunciato per questo pomeriggio.

Il terzo soldato ferito, il più grave, è stato invece trasferito nella notte tra venerdì e sabato all’ospedale militare statunitense di Bagram. Il personale sanitario che lo ha preso in cura ne ha deciso il trasferimento alla base statunitense di Ramstein, in Germania, dove è giunto intorno a mezzogiorno grazie un volo speciale della Nato. L’ulteriore trasferimento, ha fatto sapere il Comando Italiano della Regione Ovest della forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), è stato ritenuto dagli specialisti la soluzione più celere e idonea per la stabilizzazione delle condizioni del soldato.

Gli altri due militari feriti, quelli che saranno trasferiti al Celio a Roma, si trovano all’ospedale da campo spagnolo di Herat. E’ stato un velivolo del 31esimo stormo di Ciampino dell’aeronautica militare, un Falcon 900 “executive”, a raggiungere la città afgana per la loro evacuazione strategica (“stratevac”, strategical evacuation in terminologia Nato).

Repubblica.it