AUTO / Fiat 500 TwinAir, il nuovo bicilindrico a partire da 13.250 euro

    AUTO – Il suono non è più quello di una volta, tanto scoppiettante che la sequenza delle accensioni sembrava dettata da una logica del tutto casuale. Ma è pur sempre un suono diverso, vagamente frullante, che fa capire subito che questa è un’altra 500, e che sotto il suo cofano c’è un altro motore. Fiat lo aveva annunciato da tempo, del resto: si chiama TwinAir, ha due soli cilindri di 437,5 cm3 ciascuno (la stessa cubatura del quattro cilindri 1750, per la cronaca) e grazie un po’ al Multiair un po’ al turbocompressore, assicura una potenza massima di 85 cv e un picco di coppia di 14,8 kgm, per prestazioni che parlano di una velocità massima di 173 orari e di uno 0-100 in 11” netti. Quanto ai consumi di omologazione, il valore medio risulta di poco inferiore a 25 km/litro, con 20,4 nel ciclo urbano. Parallelamente, le emissioni di CO2risultano limitate a soli 95 g/km, che scendono a 92 se al posto del cambio manuale a cinque marce (lo stesso utilizzato in abbinamento al quattro cilindri Fire) c’è il robotizzato Dualogic: si tratta di valori record per i motori a benzina, ottenuti con l’ormai inevitabile supporto dello Start and Stop. Ma anche per merito dell’efficienza intrinseca del propulsore, nonché di un peso contenuto del motore stesso in soli 85 kg, contro i 92-98 del Fire quattro cilindri.

    Bastano un paio di accelerate, e il TwinAir si mostra subito brioso: risponde prontamente, prende i giri con regolarità. Cominci a muoverti nel traffico e capisci che non bisogna combattere per tenerlo vivo: la coppia massima arriva a 1900 giri, ma già ai 1500 la sovralimentazione comincia a farsi sentire, e ci si può risparmiare la scalata. Più su, l’allungo non è straordinario e avvicinandosi al limitatore la risposta si appiattisce un poco. Nel complesso comunque il TwinAir risulta non solo più vivace del Fire 1200, ma anche più gradevole e godibile del 1400 da 100 cv, grazie alla migliore progressività di risposta ai regimi intermedi. Anche utilizzando la vettura in modalità Eco (attivata da un tasto sulla plancia, con contemporaneo passaggio del servosterzo alla taratura City) con coppia massima “tagliata” a 10,2 kgm, la risposta è più che sufficiente per muoversi con disinvoltura. Detta configurazione, secondo la Fiat, consente un risparmio nei consumi oscillante fra il 5 e il 15%.

    Difetti? Qualche vibrazione nel transitorio iniziale di accelerazione, che il contralbero inserito nel basamento non riesce a eliminare del tutto, e un minimo di tendenza al seghettamento che a volte si rileva in prossimità del regime massimo. In crociera invece le vibrazioni scompaiono e il rumore si stabilizza su livelli più che accettabili, mentre il comportamento stradale conferma le qualità già note della piccola Fiat, a partire dall’agilità e dalla prontezza di reazione che le consentono di farsi apprezzare anche quando si alza il ritmo.Fedele alla logica ormai generalizzata, che vuole i prezzi allineati alla potenza e non alla cilindrata, la Fiat ha deciso di piazzare la 500 TwinAir a quotazioni identiche a quelle del Multiair da 75 cv, vale a dire da 13.250 euro in su. Nel suo listino va segnalata anche l’introduzione, fra le dotazioni a richiesta, di una nuova versione della piattaforma Blue and Me integrata col navigatore Tom Tom, per il quale è previsto un apposito alloggiamento nella parte superiore della plancia: dispone di interfaccia touch screen per la gestione di telefono e media player.

    Come noto, il TwinAir che da settembre sarà disponibile sulla 500 è il capostipite di una famiglia di motori molto articolata: ne sono previste altre due varianti, una aspirata da 65 cv, e una dotata di sovralimentazione più intensa, per 105 cavalli di potenza massima. In più, è in via di definizione anche una versione specifica per l’alimentazione a metano, con iniettori aggiuntivi per il gas inseriti sui condotti di alimentazione. Il nuovo propulsore TwinAir è prodotto in Polonia, nello stabilimento Fiat Powertrain di Bielsko Biala, ed è destinato a raggiungere a regime una produzione di 450mila unità all’anno. Oltre alla 500, che dovrebbe assorbirne circa 40mila, lo adotteranno infatti anche tutte le altre piccole del gruppo. A cominciare dalle prossime generazioni di Panda e Lancia Ypsilon.

    fonte: Auto.it