DA BRUXELLES BERLUSCONI RICORDA AI GIORNALISTI DI PRENDERE LA VITA IN MANIERA PIÙ LEGGERA

Il premier Silvio Berlusconi

DA BRUXELLES BERLUSCONI RICORDA AI GIORNALISTI DI PRENDERE LA VITA IN MANIERA PIÙ LEGGERA – “Capirete che anche per me, per l’età che ho, venti minuti in piedi… Comunque ha ragione, mi aggiungo alla sua protesta. Non succederà più…”.
Non si capisce bene se la battuta con la quale Silvio Berlusconi si congeda dai giornalisti a Bruxelles significhi che la prossima conferenza stampa al termine di un Consiglio europeo si terrà in una saletta, con lui e i giornalisti seduti, o non ci sarà nemmeno più quella in piedi che ha siglato la giornata di oggi.
Resta il fatto che il presidente del Consiglio ha parlato dei temi comunitari ma anche di quelli di politica interna e di quelli che più da vicino lo riguardano, tanto da farlo parlare di una “volontà precisa di aggressione”.
Niente di cui dover chiedere scusa per quanto riguarda la propria vita privata, con un consiglio che Berlusconi rivolge ai giornalisti e a chi lo seguirà dalle tv: “Ogni tanto, lasciatevi sorridere e guardatevi allo specchio con la soddisfazione e la solarità con cui io guardo allo specchio me e la mia vita straordinaria”.
“Faccio una vita terribile, con sforzi di-su-ma-ni, lavoro come nessuno lavora, fino all’una e mezza. Poi mi arrivano i giornali, non seguo i consigli della signora Thatcher e quindi li leggo. E, naturalmente, non resto di buon umore”, è lo sfogo a metà tra l’ironico e l’amaro.
“Faccio bigliettini, le direttive per i gruppi parlamentari, e alla mattina alle sette e mezza sono in piedi e ricomincio a lavorare. Se io ogni tanto sento il bisogno di una serata distensiva – riprende Berlusconi – come quando racconto una storiella, per terapia mentale, per pulire il cervello da tutte le preoccupazioni, questo fa parte della mia personalita’ e non c’è nessuno – scandisce – che potrà farmi cambiare la mentalità che ho e il mio stile di vita, di cui sono assolutamente orgoglioso”.
Torna in ballo il ‘bunga bunga’, a questo proposito. Anche nella hall del palazzo dove si tiene il Consiglio europeo, come era accaduto la notte prima in quella del Conrad, Berlusconi accoglie la ‘provocazione’ e sta sul tema: “Il bunga bunga è una vecchia storiella e lo sapete. Una storiella bellissima, di tanti anni fa, che mi ha fatto ridere molto. E che mi fa ridere anche stavolta”.

Fonte: Agi