Il Calciomercato si infiamma. Milan-Inter derby infinito. Da Vieri a Leonardo…e poi?

MILAN INTER CALCIOMERCATO –
A volte i derby non si giocano solo sul campo di calcio, ma anche dietro alle scrivanie. E’ quello che da un po’ di anni sta succedendo a Milano, su quella lunga via che unisce Via Turati a Palazzo Durini. Tanti scambi, ma anche sfavori tra due squadre rivali da sempre. I rapporti si sono rovinati e, le polemiche si stanno susseguendo.
Il Milan e l’Inter del decennio scorso ci avevano abituati a diversi scambi per operare le plusvalenze, e cambi di maglia che spesso facevano sorridere più spesso la compagine rossonera. Ed è così che Guly e Coco passavano dai rossoneri ai nerazzurri trasformandosi in brocchi, mentre Pirlo e Seedorf facevano il percorso opposto facendo risplendere il proprio talento eclissato nella precedente esperienza.
Sono arrivati poi i primi sfavori, quando il Milan decise di dare un’altra chance a un giocatore che aveva fatto grandi cose all’Inter. Nel 2005 Galliani fiuta la possibilità di strappare gratis Vieri ai nerazzurri, e se lo porta a casa. Bobo non aveva proprio chiuso bene con i suoi ex dirigenti, ma al Milan il flop è clamoroso. Appena 8 presenze e un goal, e stavolta pochi rimpianti per Moratti.
La voglia di Galliani di riuscire a fare uno sgarbo ai cugini non è ancora saziata, vedere Pirlo e Seedorf incantare a centrocampo è una soddisfazione che vuole ripetere. E’ così che nel 2007 decide di riportare in Italia un altro grande ex dei rivali concittadini, Ronaldo. Il brasiliano se n’era andato da Milano per i milioni del Real Madrid, lasciando indignato Moratti e popolo nerazzurro che l’avevano coccolato come un bimbo nel momento del bisogno.
Il Fenomeno sembra rinato alla corte di Ancelotti, anche se la squadra non sembra essere con lui. Per il brasiliano il ricordo di un goal contro l’Inter e la gioia di esultare contro chi gli aveva dato del mercenario. L’avventura di Ronnie si chiude con l’ennesimo legamento che cede e tante lacrime in volto.
Passano alcuni anni fino a che il Milan decide di interrompere l’egemonia tricolore dei cugini neroazzurri, portandosi a casa Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese era la faccia dell’Inter che era riusciuta a riportare a casa lo scudetto dopo quasi venti anni, ed era stato ceduto al Barcellona solo una stagione prima. La ferita è ancora fresca, e Moratti la vive come una provocazione. In più Zlatan, come se non l’avesse mai fatto con altre società, giura amore eterno ai rossoneri e ripudia la ex squadra. Il Presidente dell’Inter allora medita di consumare una grande “vendetta”, e a Natale la consuma davvero. Leonardo diventa allenatore dell’Inter, dopo 13 anni (tra campo e panchina) tra le fila dei rossoneri. Sembrerebbe tutto finito, e forse lo è. Ma il futuro ci prospetta altri “litigi” sul mercato, e altri campionissimi decisi a fare la storia con tutte e due le maglie. E’ così che Mario Balotelli rivela di essere tifoso del Milan da sempre, e a giugno probabilmente riuscirà a vestire quella maglia dopo essere cresciuto con i nerazzurri ed emigrato in Inghilterra. Sarà poi il momento di un colpo ancora più importante: Kakà potrebbe vestire la maglia nerazzurra dopo aver regalato tante gioie ai cugini rossoneri.
Le provocazioni poi potrebbero anche non avere fine: pensate cosa potrebbe succedere se mai un giorno Mourinho decidesse di stringere la mano niente meno che a Berlusconi e allenare il Diavolo?

Un video dedicato da un tifoso milanista a Leo.

Matteo Fantozzi