NORVEGIA – Il Senterpartiet, uno dei tre partiti che compongono la coalizione di governo rosso-verde in Norvegia, è stato multato per violazione delle regole sui finanziamenti. Il Senterpartiet diventa così il primo partito nella storia della Norvegia ad essere riconosciuto colpevole di un reato del genere.

L’Økokrim (l’Autorità norvegese che investiga e persegue i reati finanziari e ambientali) ha inflitto al partito guidato da Liv Signe Navarsete una multa di 200 mila corone (più o meno 25.000 euro).

NRK ha riferito che anche due politici del Senterpartiet sono stati multati. Si tratta dell’ex segretario generale Ivar Egeberg (l’uomo che secondo il procuratore ha gestito sin dall’inizio i finanziamenti) e del suo consulente Ole G. Hertzenberg: entrambi dovranno pagare 50.000 corone (circa 6.000 euro).

Era stato il quotidiano Dagens Næringsliv a sollevare per primo dubbi sui soldi versati nelle casse del partito da alcune compagnie elettriche di proprietà pubblica: giustificate come somme di denaro destinare a finanziare progetti di ricerca sulle energie rinnovabili, in realtà erano state utilizzate nella campagna elettorale del Senterpartiet.

La leader del Senterpartiet Liv Signe Navarsete e i suoi colleghi di partito hanno deciso di non contestare la multa, nonostante per gli standard norvegesi si tratti di una somma molto elevata. Sin dalla perquisizione negli uffici del partito, nel dicembre scorso, il Senterpartiet ha mostrato collaborazione nei confronti delle autorità inquirenti. Navarsete si è assunta le sue responsabilità: ha collaborato con le indagini della polizia evitando di essere incriminata.

Di certo il problema politico che coinvolge lei e il partito è più difficile da affrontare, a questo punto. Il futuro della Navarsete era già in bilico da qualche tempo, considerati i sondaggi che indicano il Senterpartiet in costante discesa nell’apprezzamento dell’elettorato: questo scandalo finanziario potrebbe essere il colpo definitivo. Alcuni politici hanno sollevato dubbi sulla possibilità che la Navarsete possa restare alla guida del partito: il conservatore Per-Kristian Foss ha suggerito che dimettersi sarebbe la cosa più naturale in una situazione del genere.

Liv Signe Navarsete rimane però incarica, almeno per ora. A NRK ha detto di sentire ancora la fiducia dei suoi colleghi di partito, cosa non del tutto vera visto che molti politici del Senterpartiet hanno seguito questa vicenda con stupore.

Per la Navarsete, un invito a dimettersi (non declinabile) potrebbe arrivare anche dal premier Jens Stoltenberg, che guida una coalizione in difficoltà e che di certo non ha apprezzato di avere come alleato un politico appena multato per violazione delle regole sui finanziamenti.

Antonio Scafati